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Regione, Sul sì al gay pride l’Ncd Cattaneo attacca la Lega

cons“Da che parte sta la Lega Nord? È a favore della famiglia naturale, quella contenuta nell’articolo 29 della Costituzione, o solo della propria convenienza elettorale? Come si spiega, allora, il voto determinante, per il secondo anno consecutivo, del leghista Cecchetti a favore del patrocinio al gay pride? È calcolo elettorale o confusione ideale? Io ho votato contro perché i temi etici non sono in svendita, tantomeno per qualche voto” è il commento del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, dopo l’esito della votazione in Ufficio di Presidenza ‘MilanoPride 2015’.

“Pur rispettando le posizioni di tutti e non avendo alcun atteggiamento di pregiudizio, né tantomeno di discriminazione, nei confronti della comunità gay, ritengo assolutamente inopportuno associare il marchio del Consiglio regionale a questa iniziativa, ancor più perché il patrocinio è stato richiesto non per la sessione di approfondimento e dibattito sul tema dei diritti civili, ma esclusivamente per la parata di chiusura”, ha proseguito Cattaneo.

“Non si comprende perciò la posizione del salviniano Cecchetti, vicepresidente ed esponente della Lega Nord, che schierandosi a favore della parata, dimostra tutta l’ambiguità e la spaccatura interna alla Lega Nord – insiste l’esponente Ncd – che da una parte vorrebbe ergersi a difensore della famiglia naturale, attraverso slogan e convegni, e che poi smentisce se stessa dimostrando tutta la sua debolezza culturale e incoerenza ideale. Pur di ricercare un voto in più e per mera convenienza elettorale, la Lega Nord è pronta a svendere i valori della famiglia naturale? Io no. Personalmente, intendo mantenere su questi temi la massima coerenza ideale, non attraverso gli slogan, ma attraverso le scelte concrete dell’istituzione, che non sono disposto a barattare. Ed è per questo che, unica voce all’interno dell’ufficio di Presidenza, ho voluto esprimere il mio voto non favorevole anche l’attribuzione del marchio del Consiglio regionale per l’iniziativa del Movimento 5 Stelle sulla tutela a ogni tipo di famiglia naturale”.

25 maggio 2015
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3 commenti a “Regione, Sul sì al gay pride l’Ncd Cattaneo attacca la Lega

  1. Luca il 26 maggio 2015, ore 14:37

    La destra italiana è vecchia e conservatrice incapace di rinnovarsi. Che prendano esempio da Cameron, conservatore inglese che ha approvato i matrimoni gay in Gran Bretagna.

  2. ombretta diaferia il 26 maggio 2015, ore 16:16

    continuiam ad esser fuori tempo…
    massimo direi, orma!

  3. giulio moroni il 26 maggio 2015, ore 17:48

    a dire il vero questi NCD mi fanno quasi tenerezza; sono monotematici ed ossessionati dalla difesa della “famiglia naturale” come dei soldati medioevali arroccati sulle mura del castello a tirare giù frecce ed olio bollente sugli assedianti, senza capire che prima o poi finiranno le frecce, l’olio ed anche l’acqua e dovranno arrendersi; è solo questione di tempo.
    e quando citano la Costituzione (anno 1947 d.c.) sembra che vivano in un altro mondo, che in questi ultimi 60 anni nulla sia cambiato, che l’unica famiglia che esiste sia quella fondata sul matrimonio (tra uomo e donna), che nemmeno si rendano conto del fatto che la recente Giurisprudenza Italiana sul punto abbia dato una notevole spallata al concetto Costituzionale.
    peccato che di matrimoni se ne celebrino sempre meno, che di separazioni e divorzi se ne dichiarino sempre di più, che di unioni tra uomo e donna che decidono di formare una famiglia senza sposarsi sia piena l’Italia, che esistono anche le coppie gay, che la stessa Costituzione (art.30) stabilisca che “è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio”.
    qui non si tratta di “svendere i valori della famiglia naturale” per un pugno di voti, come afferma Cattaneo, ma semmai di riconoscere che possono esistere dei valori anche al di fuori della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna.
    pensare il contrario è roba d’altri tempi, negare l’evidenza è ottusità, ritenere di essere portatori sani di valori è arroganza.

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