Varese

Varese, Suggestiva celebrazione della Grande guerra voluta dal Prefetto

Il Prefetto Zanzi e il vicesindaco Morello

Il Prefetto Zanzi e il vicesindaco Morello

Davvero ben riuscita la manifestazione cittadina dedicata al centenario della Grande Guerra tricolore che si è svolta questa mattina tra piazzale Kennedy, piazza Repubblica e i Giardini Estensi, evento fortemente voluto dal Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, che ha giustamente mobilitato istituzioni e gente comune per fare memoria di questo grande momento della nostra storia nazionale.

Da piazzale Kennedy si è formato un lungo corteo in gran parte composto da rappresentanze militari impegnate nella “Competizione Internazionale per pattuglie militari Lombardia 2015”, ma che ha visto anche sfilare una serie di divise storiche risorgimentali e del primo conflitto mondiale, oltre ai gonfaloni del Comune e della Provincia di Varese.

Un lungo corteo aperto dalla Fanfara dei Bersaglieri  di Lonate Pozzolo e che ha trovato ad attenderlo le massime autorità cittadine schierate davanti al monumento ai Caduti del Butti in piazza Repubblica. Qui è stata deposta una corona alla presenza di un picchetto dell’Arma dei Carabinieri.

Poi l’arrivo ai Giardini Estensi tricolori, con diverse bandiere biancorosseverdi esposte ai balconi di numerose abitazioni lungo il percorso del corteo. Dal palco realizzato ai Giardini diversi gli interventi che si sono succeduti. Dopo la lettura del messaggio del Ministro della Difesa Pinotti, è stata la volta del Primo Capitano Maurizio Parolini, che, prima in italiano e poi in inglese, ha sintetizzato brevemente la storia dell’intervento italiano nella Grande guerra.

Si è poi presentato al microfono il vicesindaco Mauro Morello, che ha ribadito in maniera forte e puntuale la visione dell’Amministrazione comunale varesina: “Ricordiamo le nostre passate generazioni che si sono distinte come testimoniano le decine di monumenti presenti sul nostro territorio. Ricordiamo coloro che durante la guerra hanno saputo manifestare l’estremo sacrificio per l’attaccamento alla Patria. Abbiamo il dovere di ricordare questo nostro passato per il futuro”. Morello ha concluso rimarcando con forza “tutto l’orgoglio di essere italiani”.

Morello è stato seguito dal presidente della Provincia di Varese, Nicola Gunnar Vincenzi: “La guerra deve essere ricordata per gli immensi sacrifici sofferti per i valori di libertà e di giustizia”.

E’ giunto dunque il momento dell’intervento del Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, che ha esordito ricordando un articolo della “Cronaca Prealpina” del 23 maggio 2015 che descriveva l’entrata in guerra. “Allora il sindaco di Varese Vincenzo Castelletti fece imbandierare, così come oggi lo ha fatto il suo successore il sindaco Attilio Fontana”. Il Prefetto Zanzi ha rimarcato anche come “Varese nel 1915 era favorevole all’entrata in guerra, animata da spirito patriottico, puntando a riconquistare Trento e Trieste”. Non mancava però anche chi era contrario all’entrata in guerra, con manifestazioni che hanno visto feriti ed arresti. Ma ciò che maggiormente è stato sottolineato da Zanzi “i ragazzi che provenivano da tante parti del Paese e che si trovarono insieme nelle trincee in un evento che completò il nostro Risorgimento”.

Al termine degli interventi ufficiali sono stati consegnati i premi ai vincitori della competizione militare che si è svolta in questi giorni.

24 maggio 2015
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