Castiglione Olona

Castiglione O., Al Castello di Monteruzzo la Brigata di Armonizzazione Urbana e Umana

BauuBizzarre macchine costruite con materiali di recupero prendono vita e cominciano a suonare nelle mani degli abili percussionisti della Brigata di Armonizzazione Urbana e Umana. Il B.A.U.U, giusto per abbreviare, nasce nel 2008 ed è prodotto dal Theatre en vol, che porterà il suggestivo spettacolo (riallestito con il centro Laber diretto da Paolo Fresu) al Castello di Monteruzzo sabato 23 maggio 2015 alle 18,30, in collaborazione con l’associazione Il Cavedio e Decervellati Teatro. Si tratta dell’unica data italiana per la compagnia, che partirà poi alla volta di San Pietroburgo per partecipare all’International Street Theatre Festival Elagin Park, in scena dal 29 al 31 maggio.

Si tratta quindi di un’occasione più unica che rara per scoprire e seguire un significativo racconto di alienazione che ha per protagonisti un impiegato, un’operaia, una cuoca e una contadina, i quali lavorano meccanicamente in una società di un futuro molto attuale. I suoni generati dai loro strumenti sono in grado di produrre armonia, ma immersi nella solitudine del loro individualismo e fagocitati dall’alienante ritmo di lavoro, non se ne rendono conto. Tutto quello che producono è quindi “rumore per niente” fino a che, stremati, non si distaccano dal ruolo imposto per cercare una nuova ragion d’essere. Dopo un primo momento di smarrimento ritrovano una memoria primordiale che li riconduce a una condizione umana e cosciente.

Figura fondamentale è poi quella di una “spazzaturaia”: in un mondo che genera rifiuti, lei crea un piccolo regno dove i rifiuti hanno valore e nuove identità, le quali si svelano attraverso una memoria sonora tra immaginazione e magia.

Lo spettacolo B.A.U.U. è parte di una visione più ampia che vuole costruire e divulgare un modello di teatro sociale e comunitario volto all’inclusione sociale, alla sensibilizzazione pubblica, alla responsabilizzazione dei cittadini e alla collaborazione tra risorse del territorio e tessuto sociale che attraverso il teatro agito in luoghi pubblici e spazi comuni anima e stimola le comunità alla solidarietà, alla tolleranza, alla necessità di comunicazione tra cittadini e municipalità, alla necessità di condivisione e sviluppo dell’arte che stabilisce legami pacifici e alza valori compresi tra gli esseri umani, il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente e della natura, la differenziazione e il riciclo dei rifiuti.

L’appuntamento, davvero da non perdere, è dunque per sabato 23 maggio alle 18,30 al Castello di Monteruzzo.

Produzione: theatre en vol

Regia: Maria Paola Cordella

Macchine sceniche: Puccio Savioli

Paesaggi sonori e direzione ritmica: Alfredo Puglia

Costumi: Claudia Spina

Light design: Edoardo Falchi

Sound design: Marco Palmas

Consulenza tecnica: Tony Grandi

Interpreti: Maria Paola Cordella, Diabate Daouda, Michèle Kramers, Federica Loredan, Alberta Palmisano

21 maggio 2015
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