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Politica, Minacce e violenze a sindaci, Marantelli chiede al governo di intervenire

Daniele Marantelli

Daniele Marantelli

Primi cittadini e amministratori locali in prima linea, che spesso diventano vittime di minacce o di atti di violenza. Un fronte su cui interviene il deputato Pd Daniele Marantelli, che ha presentato una interrogazione rivolta al Ministro dell’interno e al Ministro della giustizia.

Il mese scorso un cinquantunenne originario di Avellino, residente nel paese di Lavena Ponte Tresa, seguito dai servizi sociali e con problemi di tossicodipendenza, ha cercato di entrare in casa dell’assessore ai servizi sociali, Nicola Fierravanti, armato di tre coltelli, insultando e minacciando di morte sia l’assessore che la sua famiglia. Ai primi giorni di maggio il sindaco di Sesto Calende, Marco Colombo, è stato minacciato e ingiuriato mentre stava prendendo un caffè in un bar, da un uomo che, secondo quanto ricostruito poi dagli investigatori, se la sarebbe presa con il comune perché in passato era stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Un episodio preceduto nel luglio 2013 dalla drammatica vicenda accaduta a Cardano al Campo, la cui sindaca Laura Prati, solo per aver fatto rispettare la legge, è morta a seguito di un’aggressione avvenuta di giorno nella sede comunale, quando un uomo, sopraggiunto all’improvviso, sparò a lei e al vice-sindaco.

Dice Marantelli: “Tali atti di intimidazione e minacce, che talvolta danno luogo addirittura ad eventi tragici come quello da ultimo citato, stanno destando sempre più preoccupazione, anche perché spesso commessi da persone arrestate e scarcerate subito dopo, perché responsabili di minacce che non sono ancora state attuate;  negli ultimi anni, con il perdurare della crisi, che ha portato ad oltre sei milioni di italiani in condizione di povertà assoluta e a circa 10 milioni alle soglie della povertà, gli episodi di minacce e aggressioni ai danni di amministratori locali o dipendenti pubblici o comunque ai danni di persone che lavorano in uffici a diretto contatto con il pubblico, e che spesso non hanno peraltro alcun potere decisionale, sono certamente aumentati”.

“Auspicando che le misure adottate dal Governo possano portare ad un consolidamento dei primi segnali di ripresa economica, appare tuttavia necessario – continua il deputato varesino – trovare quanto prima soluzioni adeguate, anche sul piano della prevenzione, che consentano di proteggere tutti coloro che con spirito di servizio stanno semplicemente svolgendo il proprio lavoro, prevenendo la possibile attuazione di minacce a loro carico”. Chiede Marantelli “quali iniziative i Ministri interrogati intendano adottare al fine di evitare che possano essere portate a compimento le minacce ai danni di quanti sono impegnati in un difficile momento in lavori che richiedano il contatto con il pubblico, anche al fine di evitare il ripetersi di fatti tragici come quelli avvenuti in passato”.

20 maggio 2015
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