Varese

Varese, Giovani Democratici a manifestazione del 23 maggio contro omofobia

foto diritti LGBTI Giovani Democratici della provincia di Varese non perdono tempo e, come preannunciato, danno seguito alla grande iniziativa tenuta il 10 di maggio mobilitandosi a sostegno dei diritti LGBT, una delle tematiche approfondite proprio nel corso dell’apprezzata kermesse dal titolo #èoradi.

“Il 23 maggio saremo in piazza anche noi senza bandiere, immersi nel grande “esercito dei cattivi” a presidio di quei fondamentali diritti che devono essere garantiti anche a tutti gli omosessuali - afferma Andrea Calò, segretario provinciale GD, motivando l’adesione dei Giovani del PD alla manifestazione per dire no all’omofobia e alla transofobia – Ci eravamo posti l’obiettivo di indagare sotto la superficie, di conoscere meglio e approfondire un determinato argomento per poterlo sostenere con maggior forza e convinzione. L’iniziativa di qualche giorno fa è servita proprio a questo: sedersi ad un tavolo e confrontarsi su un tema analizzandolo da diversi punti di vista è stato solo il primo passo per mettere concretamente in pratica le nostre idee e le nostre proposte” prosegue Calò.

Che cosa, dunque, portano in dote i Giovani Democratici di Varese alla manifestazione del 23 maggio? “Innanzitutto la consapevolezza che si tratta di una questione, quella dei diritti LGBT, che ci vede ancora piuttosto indietro rispetto a molti altri paesi europei. Basta osservare le scoraggianti statistiche e i grafici dell’ILGA – Europe (http://www.ilga-europe.org/resources/rainbow-europe/2015), il ramo europeo dell’associazione che difende i diritti di omosessuali e lesbici, per accorgersene”.

“Tuttavia siamo anche incoraggiati dal fatto che è proprio il Partito Democratico ad essersi mosso prima di tutti per porre un rimedio a questa desolante situazione – prosegue Calò. – Nella giornata dimartedì 12 maggio, infatti, la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha espresso parere favorevole al testo unificato sulle unioni civili e le convivenze a firma Cirinnà, senatrice PD che per prima lo ha proposto. Conosciamo il disegno di legge, lo abbiamo letto e studiato. Non se ne parla molto e dobbiamo essere obiettivi: anche all’interno del partito l’attenzione è rivolta principalmente su altre grandi e urgenti riformeMa se dovesse andare in porto, il DDL Cirinnà costituisce un grande passo verso quella che consideriamo una conquista di civiltà. Il motivo per cui aderiamo all’iniziativa del 23 di maggio è, dunque, questosostenere la proposta del Partito Democratico e portarlo a conoscenza di manifestanti e cittadini, poiché crediamo sia una prima soluzione e una grande risposta a chi, strumentalmente, vi si oppone. Ci impegneremo, in quest’occasione e in altre, affinché anche ai nostri coetanei apprendano di questa proposta”.

Perché questa attenzione verso i giovani? “Perché loro, o meglio dire noi, siamo il futuro e perché è anche – e soprattutto – alle tante ragazze e ragazzi di oggi che un domani vorranno creare un nucleo famigliare che è rivolta questa proposta di legge. E perché, tra la varie generazioni, siamo quelli che meno si sbalordiscono – anzi, ne siamo entusiasti – quando un diritto si amplia a qualcun altro. Uniti per l’uguaglianza, dunque, perché prima del colore della pelle, della religione, dell’orientamento sessuale e del colore politico c’è una persona, che in quanto tale deve essere rispettata, difesa e valorizzata alla pari di chiunque altro”.

Ecco come l’arancione, colore simbolo dei Giovani Democratici, si mescola e si unisce ai tanti altri che insieme formano la bandiera arcobaleno, da anni vessillo dei diritti LGBT.
Appuntamento per tutti sabato 23 maggio in piazza San Giuseppe a Varese!

 

14 maggio 2015
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