Varese

Il movimento Varese 2.0 fa il punto sulla campagna d’autunno

I rappresentanti del movimento Varese 2.0

I rappresentanti del movimento Varese 2.0

Ieri sera si è svolta, presso la Galleria Ghiggini a Varese, un’assemblea del movimento Varese 2.0, che ha fatto il punto dell’impegno del movimento sui vari fronti cittadini e ha delineato alcune “mosse” in vista delle elezioni amministrative della primavera 2016, una tornata fondamentale, che vedrà rinnovare anche l’amministrazione comunale di Varese.

Tra le iniziative presentate al pubblico, Valerio Crugnola ha illustrato il convegno “Il ruolo del capoluogo nella pianificazione di area vasta”, in programma proprio nel cuore del Comune di Varese, nel Salone Estense, mercoledì 20 maggio alle ore 21. Un convegno sulle novità che, rispetto al tema segnalato nel titolo, sono contenute nella Legge Del Rio. Tra i relatori del convegno due esponenti di punta del Pd del Varesotto, l’ex presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Adamoli, e il sindaco di Comerio, Silvio Aimetti. Un convegno che sosterrà la necessità di ragionare in termini ampi per quanto riguarda questioni fondamentali, come le emergenze legate all’ambiente.

Nella serata di ieri è stato anche lanciato un interessante documento “Commercio 2.0″, che è stato presentato da Alessandro Ceccoli, e che inizia con le parole “Noi, piccoli commercianti di Varese, non vogliamo morire nell’indifferenza: questo è il messaggio che oggi vorremmo fosse raccolto dalla giunta cittadina”. A tale proposito, il leader del movimento, Daniele Zanzi, ha proposto che siano individuati dei referenti nelle varie castellanze e nei vari rioni, che facciano da catalizzatori dei disagi dei cittadini: Zanzi ha parlato di Sant’Ambrogio 2.0, di Bosto 2.0, di Sam Fermo 2.0 eccetera.

Per quanto riguarda le due questioni principali sul tappeto, sulla richiesta di archiviazione del Parcheggio alla Prima Cappella, Zanzi ha dichiarato: “Con le 6 mila che abbiamo racconto contro questo progetto abbiamo voluto sottolineare l’inutilità del parcheggio. Se verrà costruito, certamente la maggioranza si perderà almeno questi 6 mila voti”. Altra questione affrontata, il master plan di piazza Repubblica e del nuovo teatro, un progetto di cui si è fortemente criticato il fatto che si chiede un giudizio ai cittadini – attraverso un ipotetico referendum on line – sulle idee delle archistar invece che sulle funzioni contenute nel progetto.

Infine gli esponenti del movimento 2.0 si sono soffermati sulle prossime elezioni amministrative del 2016. Sempre Daniele Zanzi ha dichiarato che sono in corso contatti con diversi partiti, tra i quali il Pd, che sarà incontrato lunedì prossimo. Trancianti le parole di Zanzi: “Siamo sorti nel 2014 e da allora siamo stati riconosciuti come una forza di opposizione”. In ragione di una rottura nei confronti delle amministrazioni passate e di un rinnovamento del metodo, Zanzi ha detto: “Certamente non possiamo schierarci con chi da 25 anni governa la città, con Fontana, la Lega, Cl. Noi privilegiamo il civismo e su questo misuriamo le proposte politiche”.

Da ciò che si è capito ieri sera, il movimento Varese 2.0 starebbe pensando ad un apparentamento con le forze di centrosinistra, anche perchè, come ha sostenuto Zanzi, “un apparentamento tra una forza civica e un partito, certamente avvantaggerebbe il partito”. Non si escluderebbe la partecipazione ad una primaria di coalizione del centrosinistra. Ma il tutto resta subordinato alla coerenza del programma e alla capacità dei candidati di dare voce al disagio diffuso e alla voglia di rilanciare la città. Se tutto ciò non fosse garantito, il movimento di Zanzi non esclude la corsa solitaria alle prossime amministrative.

13 maggio 2015
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