Varese

Varese, Un pomeriggio al Sacro Monte dedicato a musica e arte magiari

Un momento del concerto (foto di Renzo Carnio)

Un momento del concerto (foto di Renzo Carnio)

Grande evento al Sacro Monte di Varese che conferma gli stretti rapporti tra la città di Varese e l’Ungheria. Con un programma che terminerà domani al Teatro Apollonio di Varese con la rappresentazione del testo “La Missione di Rasputin” di Geza Szocs, ieri pomeriggio sono partiti gli eventi culturali che hanno proposto due eccellenze culturali magiare, una musicale e una artistica.

Il primo evento si è svolto all’interno del Santuario di Santa Maria del Monte, dove proprio ieri è giunta una reliquia del beato Paolo VI°: dentro una teca posta accanto all’altare è custodita una maglietta insanguinata, una delle due, di lana leggera, che indossava Montini quando a Manila, nel viaggio del 1970, fu bersaglio di un attentato da parte di uno squilibrato munito di pugnale. Nella basilica si è potuto assistere al concerto “Capolavori della Musica Sacra Ungherese”, con l’interpretazione raffinata del Coro Ars Nova, diretto da Kiss Katalin, con la partecipazione del Quartetto Accord. Sono stati proposti alcuni Cantici gregoriani ungheresi del XV-XVI secolo.

Dopo questo momento musicale, i presenti si sono spostati nel Percorso Museale “Camponovo” realizzato da Augusto Caravati, dove si è tenuto il vernissage della mostra d’arte “Connessioni” di Nogradi Kiss Magdolna (la mostra resterà aperta fino al 28 giugno). Presenti il sindaco Attilio Fontana e l’assessore comunale Sergio Ghiringhelli, hanno introdotto la mostra la giornalista Carla Tocchetti e l’artista Silvio Monti, che è entrato nel merito dello stile e dei contenuti della pittrice ungherese.

9 maggio 2015
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