Varese

Varese, La Grande Guerra in città, con le armi degli Arditi e il casco del Vate

Mostra sulla Prima Guerra Mondiale  Italiana

Mostra sulla Prima Guerra Mondiale Italiana

La Grande Guerra è tornata a Varese, grazie ad una bella mostra organizzata, sul tragico evento, dall’associazione Varese per l’Italia presieduta da Luigi Barion. Una rassegna che si potrà visitare, presso la Sala Campiotti alla Camera di commercio di Varese, in piazza Monte Grappa, fino al 24 maggio, altra data simbolica per la storia del primo conflitto mondiale. A cento anni, dunque, dall’entrata in guerra dell’Italia un’iniziativa che ricostruisce l’evento soprattutto a servizio delle scuole.

In mostra si contano più di 400 pezzi originali, frutto delle ricerche e dell’impegno di un collezionista privato, Arnaldo Alioli, che in tre giorni ha allestito una mostra senza avere avuto grande aiuto da parte delle istituzioni, eccezion fatta per lo stesso ente camerale varesino. Una mostra con alcune vere e proprie “chicche”: si va dall’elmetto del re Vittorio Emanuele III° ad una vetrinetta dedicata agli Arditi, con una mitraglia a due canne, dall’elmetto del Vate (Gabriele D’Annunzio) a diversi esemplari di pinze taglia-reticolati. Belle anche le immagini che corredano i numerosi cimeli della Grande Guerra.

Ad inaugurare la mostra, oltre allo stesso Barion, anche il Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, che ha annunciato che la mattina del 24 maggio si svolgerà a Varese un corteo con centinaia di militari di diversa provenienza. Hanno preso la parola anche il vicepresidente della Provincia Giorgio Ginelli, il presidente del Consiglio comunale Roberto Puricelli e l’assessore comunale Riccardo Santinon. Interessante l’intervento di Angelo Monti, che ha ricordato due varesini-contro la guerra che, tuttavia, la combatterono nelle trincee: Rinaldo Corti, che scrisse “La guerra di un contrario”, e l’artista Giuseppe Montanari, che alle trincee dedicò un affresco ancora oggi visibile presso la Sala comunale che porta il suo nome.

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9 maggio 2015
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