Varese

Varese, M5S a Marcia per reddito di cittadinanza da Perugia ad Assisi

imagesCAMJ47OESi svolgerà domani, sabato 9 maggio, la Marcia del Movimento 5 Stelle per il Reddito di Cittadinanza, da Perugia ad Assisi. Il gruppo M5S Varese sarà presente con una sua delegazione, e organizzerà contestualmente, nella giornata di domani 9 Maggio, un volantinaggio su questo tema nel suo banchetto informativo che avrà luogo a Varese in Piazza Podestà.
Questo il senso dell’iniziativa per Beppe Grillo : “Bisogna che la gente sappia che c’è una evoluzione sul tema lavoro che cambierà ogni cosa fra dieci anni. Da qui ai prossimi quindici anni i lavori medio bassi scompariranno e avremo milioni di disoccupati in mezzo a una strada. Per questo bisogna pensarci adesso e capire cosa diventerà l’occupazione nel futuro”.
Il reddito di cittadinanza o reddito minimo garantito è un diritto fondamentale dell’uomo, garantisce equità, giustizia sociale, libera l’individuo dal ricatto occupazione e dal voto di scambio politico mafioso.

Presente in tutti i paesi d’Europa ad esclusione dell’Italia, Grecia e Ungheria, consiste in un sussidio unico di 780 euro mensili a partire dal 21esimo anno di età, impignorabile, non tassabile, una forma di sostegno economico per tutti coloro che perdono il lavoro e soprattutto per chi un lavoro non l’ha mai avuto, prevede l’integrazione delle pensioni minime fino al raggiungimento di tale soglia.

Il movimento 5 stelle ha depositato una proposta di legge per istituire nell’ordinamento Italiano tale forma di sussistenza primaria, per complessità ed importanza, assimilabile ad una vera e propria manovra economica. Un progetto di legge che ha avuto il parere positivo oltre che della commissione bilancio anche la bollinatura della ragioneria di stato che ne certifica la copertura finanziare di circa 17 miliardi / annui.

È la manovra economica per contrastare la povertà e la miseria che vede coinvolti sei milioni di persone. Possono beneficiarne i cittadini italiani privi di altre forme di reddito o rendite, è istituito il collocamento unico nazionale gestito dal ministero del lavoro nel quale convergere la totalità delle offerte e richieste d’impiego, dopodiché è lo stato che si preoccupa del cittadino, è lo stato che tende la mano a chi ne ha realmente bisogno diventando intermediario e proponendo tre opportunità lavorative, che, se non accettate farebbero decadere il sussidio.

Il punto fondamentale e rivoluzionario della riforma prevede l’obbligo da parte del beneficiario di dedicare alcune ore del proprio tempo per lavori socialmente utili nel comune di residenza, un obbligo subordinato al recepimento del sussidio di 780 euro, contrariamente a quanto avviene oggi con le normali forme di tutela come la mobilità. Quanti servizi un comune sarebbe in grado di fornire ai propri cittadini? Giardinaggio aree pubbliche, assistenza agli anziani, pulizia delle strade

Il reddito di cittadinanza non solo sarebbe in grado di restituire dignità alle persone oggi in difficoltà, ma potrebbe essere il volano per far ripartire l’economia reale in un’ottica d’integrazione sociale e mutuo soccorso.

8 maggio 2015
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