Varese

Varese, “Nutrire e Nutrirsi”, apre l’Expo dei bambini ai Giardini Estensi

Il momento del taglio del nastro con l'assessore Angelini

Il momento del taglio del nastro con l’assessore Angelini

Quasi trecento i bambini che in mattinata hanno invaso i Giardini Estensi a Varese per dare il via al weekend dal titolo “Nutrire e Nutrirsi”, progetto del Comune di Varese – assessorato a Famiglia e Persona, in concomitanza con l’Expo milanese.

Centinaia di bambini che, con le loro insegnanti, hanno inaugurato la grande mostra che mette in vetrina le opere delle scuole dedicate al cibo, spesso realizzate con materiali di riciclo.

L’Asilo Macchi-Zonda, la Scuola Europea, l’Anna Frank, la Morandi, la Rodari, la Trolli, G. da Bizzozero, Don Milani, Don Papetti, tante realtà diverse che hanno contribuito alla bella mostra aperta al pubblico per 4 giorni ai Giardini Estensi.  Un evento che sarà seguito da laboratori dedicati all’alimentazione sana e al cibo, sulla falsariga dei contenuti dell’Esposizione internazionale. Sabato 9 maggio in apertura della manifestazione A tutto Expo – Laboratori del Gusto, alle ore 15 ai Giardini Estensi, interverrà anche l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea.

“I bambini e i ragazzi sono i veri protagonisti di Expo – dichiara, tagliando il nastro, l’assessore a Famiglia e Persona del Comune, Enrico Angelini -, e del resto a Varese abbiamo sempre messo al centro il fattore educativo. I più piccoli sono coloro che potranno mettere in pratica, in futuro, il messaggio Expo. Un progetto, questo, che abbiamo potuto realizzare grazie alla grande partecipazione delle scuole cittadine”.

Opere diverse in mostra: dalla realizzazione di un albero che evoca l’Albero della Vita di Expo, fino ad opere originali e interessanti, come quella che è stata realizzata dal laboratorio “Masters of Art”, una fetta di torta fatta in cartapesta che ricorda l’arte di  Claes Oldenburg (quello dell’ago e del filo giganti in piazza Cadorna a Milano). Una bella opera dietro cui c’è la presenza di un’artista come Vera Portatadino, che conduce il laboratorio alla Scuola Europea.

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7 maggio 2015
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