Varese

Varese, Lanciata da Cisl dei Laghi la campagna Per un fisco più giusto

Il segretario aggiunto Roberto Pagano

Il segretario generale aggiunto Roberto Pagano

Parte la campagna di raccolta firme Cisl atta a proporre una legge d’iniziativa popolare per provare a cambiare il Paese, in particolar modo nei suoi aspetti fiscali e pensionistici.

Diversi i punti d’intervento: sgravio di parte della pressione fiscale che oggi pesa sui redditi inferiori a 40mila euro, estendendo fino a questa soglia il bonus da 1000 euro annui; esenzione della prima casa da ogni imposta, distinguendo tra chi ha fatto tanti sacrifici per pagare un mutuo e chi invece possiede ingenti patrimoni immobiliari; rivisitazione degli assegni familiari, per sostenere meglio le famiglie; introduzione di una imposta proporzionale che colpisca solo quel 4% dei contribuenti italiani che rappresentano l’area della ricchezza.

L’idea è che si possa e si debba chiedere un piccolo sacrificio a chi può permetterselo, per contribuire a rilanciare gli altri redditi e, quindi, l’economia del paese; rivisitazione della legge Fornero sulle pensioni, per ristabilire i criteri di flessibilità in uscita. Non tutti possono lavorare fino a 67 anni.

La campagna di raccolta firme si estenderà lungo tutto il Paese e che vedrà anche il territorio di Varese in prima linea: “Ci organizzeremo con tutte le categorie per portare avanti questa iniziativa per un fisco più equo – il commento di Roberto Pagano, Segretario Generale Aggiunto Cisl dei Laghi – Pianificheremo quindi nei prossimi mesi diverse occasioni, aperte e rivolte a tutti i cittadini che si rivedono nella nostra proposta, in cui portare avanti questa raccolta firme. A partire dal nostro consiglio generale di lunedì 11 maggio, dove sarà presente anche il nostro Segretario Nazionale Confederale Annamaria Furlan, fino ad una serie di gazebo che si snoderà lungo la provincia e che permetterà a tutti di diventare parte attiva del cambiamento”.

Come si articolerà la raccolta firme è presto detto: Cisl ha tempo 6 mesi dalla data della vidimazione del primo modulo per completare la raccolta sull’intero territorio nazionale. A poter firmare sono tutti i cittadini italiani con diritto di voto e residenza nel Paese, che dovranno recarsi ai banchetti muniti di un documento valido, come carta d’identità, passaporto e patente. Una volta raccolte ed autenticate le firme saranno quindi certificate nel comune di residenza del firmatario, atto che ne attesterà l’iscrizione alle liste elettorali. Dopo questa trafila le firme saranno quindi valide ed una volta terminatane la raccolta verranno presentate ai Presidenti di Camera e Senato, che dovranno verificare la regolarità della richiesta. A questo punto sarà compito delle Camere assumersi la responsabilità di portare in discussione l’iniziativa popolare ed, eventualmente, tramutarla in legge.

La Cisl scende in piazza per chiedere una firma con la quale cambiare l’Italia. Una battaglia da fare insieme ad ogni cittadino, perché solo uniti si vince.

7 maggio 2015
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