Varese

Varese, L’ultima aurora di Friedrich Nietzsche in scena al Nuovo

Friedrich Nietzsche

Friedrich Nietzsche

Nell’ambito dell’iniziativa Pensiero in scena, organizzata dal Liceo Classico di Varese in collaborazione con l’ass. cult. Ragtime e con il Comune di Varese, lunedì 27 aprile 2015, alle ore 14.30, presso Sala Montanari, in via dei Bersaglieri 3, a Varese il Prof. Piero Giordanetti, docente di Storia della Filosofia Moderna all’Università Statale di Milano terrà la conferenza “Friedrich Nietzsche e l’idea kantiana del cielo stellato”.

La conferenza – aperta al pubblico e ad ingresso gratuito – si configura anche come momento di preparazione ai temi del nuovo spettacolo di Ragtime, “L’ultima aurora. Omaggio a Friderich Nietzsche”, di Adriano Gallina e Stefano Panzeri, con Stefano Panzeri, che si terrà il 7 maggio 2015, alle ore 21.00 presso il Teatro Nuovo di Varese nel quadro della rassegna Gocce 2015.

Piero Giordanetti insegna Storia della filosofia moderna presso l’Università degli Studi di Milano. Si è occupato e si occupa, tra l’altro, di Kant, Nietzsche, Habermas, Schopenhauer. Ha collaborato con numerose voci al «Kant-Lexikon» (Berlin, de Gruyter 2015) e ha contribuito al Kommentar alla Kritik der Urteilskraft di Kant diretto da O. Höffe (Berlin, Akademie Verlag 2008).

Lo spettacolo

Giovedì 7 maggio 2015, ore 21.00

RAG TIME

L’ultima aurora. Omaggio a Friedrich Nietzsche

Di Adriano Gallina e Stefano Panzeri

Con Stefano Panzeri

Elisabeth, la sorella di Nietzsche – dopo che il filosofo era già impazzito e al raggiungimento della sua fama internazionale – organizzava delle vere e proprie “visite guidate” al fratello per notabili, intellettuali, studiosi che volevano “conoscere il maestro”. Il povero Friedrich, l’uomo che disse di “essere dinamite” se ne stava muto, forse senza capire quel che accadeva ma mantenendo la sua consueta remissività e cortesia (tanto diversa dai suoi scritti), seduto sul suo seggiolone, scarmigliato, vestito alla bell’e meglio, i baffoni incolti. Ma oggi Elisabeth ha dovuto assentarsi e Nietzsche coglie, nella sua follia, l’occasione per una ribellione: rifiuta di incontrare i visitatori ed affida al suo infermiere/badante, innamorato del teatro, il compito di impersonarne le fattezze, di interpretarne il pensiero, di rappresentarlo, di trasformarsi in Lui, lungo un incontro/scontro scandito dall’ossessiva regia di Nietzsche e dal bisogno dell’attore di capire, fino in fondo. Se “esistono tante aurore che non hanno ancora brillato”, questa nuova ennesima recita di un pensatore che per tutta la vita si è fatto maschera potrà forse essere, alle soglie della fine, “l’ultima aurora” del filosofo. Una nuova alba, dopo “la transizione e il tramonto”.

Nietzsche ha cambiato radicalmente, anche se forse non lo sappiamo, il nostro modo di concepire la ragione, la morale, la religione, la conoscenza; ma Nietzsche è anche il filosofo a cui è stato fatto dire di tutto e di cui tutti si sono impossessati, anche a causa della sua affascinante ambiguità, giocata sull’aforisma, sulla mancanza di sistematicità, sulla continua necessità di mascherarsi. Lo spettacolo proporrà un monologo/dialogo tra delirio e lucidità, grandezza e fragilità nella malattia, cercando di rappresentare – lungo la sua opera e il suo pensiero – gli ultimi giorni di un Friedrich raccontato in mille aneddoti e volgarizzato in mille aforismi, tra la sua sensibilità e le sue intemperanze, la sua “fatalità” e il bilancio di un’intera esistenza.

Informazioni e prenotazioni: arciragtime@gmail.com – Cell. (anche SMS): 334.26 92 612

5 maggio 2015
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