Varese

Varese, Il Fai rispolvera il progetto delle nuove cappelle al Sacro Monte

Da sinistra Di Luccio, Bernardini e Magnifico

Da sinistra Di Luccio, Bernardini e Magnifico

A Villa Panza, bene di proprietà del Fai a Biumo Superiore, è tempo di novità e cambiamenti, a quindici anni dalla sua apertura al pubblico e a cinque anni dalla morte del Conte Giuseppe Panza. Continuano ad arrivare donazioni: l’ultima dal regista Wim Wenders, che ha donato al Fai l’installazione dedicata a Ground Zero – spazio suggestivo di religiosità laica.

Si sta modificando anche la geografia degli spazi, come nel caso dei vecchi magazzini al piano terra che, una volta ristrutturati, accoglieranno mostre e iniziative. A parlarne è arrivato a Villa Panza il vice presidente del Fai, Marco Magnifico, affiancato dalla direttrice della Villa, Anna Bernardini, e dal responsabile della Promozione Turistica del Fai, Marco Di Luccio.

“Se ci si imbalsama, si muore, se invece si cambia e si vive come un organismo, si possono fare passi avanti”, spiega Marco Magnifico. “Vogliamo fare sistema, non vogliamo essere un punto, ma il centro di una circonferenza. Come dice il nostro presidente, Andrea Carandini, fulcro di un sistema”. Dopo la fondatrice del Fai, Giulia Maria Crespi, e dopo la Ilaria Borletti Buitoni, ora è arrivato Carandini, che sta imprimendo al Fai una corrente nuova, una spinta forte.

Marco Magnifico, dunque, vuole fare sistema. Sta pensando, in particolare, al vero gioiello di Varese: il Sacro Monte. Un bene che il vicepresidente Fai vede collegato con Villa Panza. “Il Sacro Monte ha molti legami con Villa Panza: è un’opera di Land Art, come quelle che trovano spazio a Villa Panza, è un segno forte, sacavato nella montagna. Un rapporto su cui organizzeremo una giornata di studio aperta al pubblico”. Per valorizzare il Sacro Monte, continua Magnifico, “vogliamo fare sistema con la Curia, il Comune, la Provincia, la Regione”. Poi esce una vecchia idea, è quella che ha in mente Magnifico: esce nuovamente fuori la vecchia idea delle cinque nuove cappelle dedicate ai misteri della luce, idea datata 2008.  Un progetto che Giuseppe Panza aveva sostenuto, pensando a cinque artisti contemporanei, dall’architetto giapponese Tadao Ando ad artisti come Robert Irwin, Richard Long, Hanish Kapoor, Jim Turrel, Richard Serra.

Rimarca Magnifico: “Cappelle laiche, stazioni spirituali, se si vuole, si può”. E per sostenerne la fattibilità parla di 5-10 milioni necessari. A chi gli ricorda che, all’epoca, si sollevarono molte voci contro, nacquero polemiche. “Ci sono sempre coloro che dicono di no, ma occorre essere propositivi. E un progetto del genere potrebbe essere importante”, conclude Magnifico.

 

5 maggio 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Varese, Il Fai rispolvera il progetto delle nuove cappelle al Sacro Monte

  1. ombretta diaferia il 6 maggio 2015, ore 13:02

    e il Conte resta sempre con noi, nella stanza accanto…
    ha seminato così tanto bene, che ora ne possiamo usufruire tutti.
    Villa Panza è l’unico vero bene comune in terra prealpina e leggere le parole di chi da anni si spende per tener vivo l’insegnamento del Conte, scoprire che uno dei più grandi artisti dona un’opera significativa come Ground Zero, mi fa pensare ad un futuro possibile.
    grazie a tutto il FAI!

  2. a.g. il 6 maggio 2015, ore 14:37

    Il Fai si conferma eccellenza nel territorio. Tutto il potere al Fai!!!

Rispondi

 
 
kaiser jobs