Varese

Varese, L’economia blu avanza con imprese a conduzione femminile

È una filiera i cui numeri incominciano a essere interessanti: il settore della nautica colloca Varese come quarta in una classifica lombarda per numero di imprese che, guidata da Milano, vede al secondo posto Brescia e al terzo Como, rispetto alla quale la nostra provincia non è molto distante. Un’economia blu che comprende produzione di imbarcazioni, riparazione e manutenzione ma anche commercializzazione di natanti e accessori.

lago_vareseQuando è ormai aperta la stagione del turismo lacustre, l’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Varese ha analizzato i dati di un comparto dell’economia varesina forse non abbastanza noto e comunque interessante, soprattutto per i comuni delle zone rivierasche del Basso Verbano. Sono infatti Angera e Sesto Calende le località che presentano la maggior concentrazione di imprese operative nella filiera, con nove a testa.

In particolare, negli ultimi anni si è registrata un aumento complessivo di questo comparto: erano cinquantasei le imprese attive nel 2009, sono cinquantanove al 31 dicembre 2014, con un centinaio di addetti. Un incremento legato soprattutto all’attività di riparazione e manutenzione delle barche sia a vela che a motore, segno di un interesse crescente verso questo ambito turistico.

“È un mercato che non ha sofferto i marosi della crisi. Già questo è un dato che deve farci riflettere – sottolinea Renato Scapolan, presidente della Camera di Commercio -. Il comparto nautico è una realtà che, finora, in modo errato non ha goduto di grande visibilità sul nostro territorio. Eppure, i numeri nella loro dinamica più recente ci dicono che deve essere guardato con la giusta attenzione. Basti pensare alle opportunità che quest’economia blu sarebbe in grado di offrire se accompagnata da adeguate scelte di valorizzazione turistica delle nostre sponde lacustri”.

Un ultimo aspetto rilevante della nautica varesina è la presenza sul territorio di imprese a conduzione femminile: rappresentano infatti il 15% dell’intero comparto.

4 maggio 2015
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