Varese

Varese, La mostra dei garibaldini sulla Grande guerra. Ci sarà anche una trincea

L'associazione Varese per l'Italia nella Sala Montoli del Comune di Varese

L’associazione Varese per l’Italia nella Sala Montoli del Comune di Varese

I garibaldini di Varese tornano in campo per celebrare, a cento anni di distanza, la Grande Guerra ’15-’18. Questa mattina, a Palazzo Estense, la benemerita associazione culturale “Varese per l’Italia”, presieduta dal giornalista Luigi Barion, ha presentato la mostra sulla Grande Guerra che si terrà nel Salone Campiotti presso la Camera di commercio di Varese, a partire da sabato 9 maggio, alle ore 11, quando avverrà il taglio del nastro (la mostra proseguirà fino al 24 maggio, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, tutti i giorni, festivi compresi). La mostra ha la collaborazione del Comune di Varese e il patrocinio di Prefettura e Provincia.

“Una rassegna storica – spiega Barion – che si rivolge soprattutto alle scuole per offrire loro visite guidate. Si tratta di una delle nostre 12 iniziative di quest’anno e l’abbiamo organizzata, sobbarcandocene i costi, perchè è giusto che le giovani generazioni possano farsi un’idea di cosa abbia significato la lunga vita in trincea da parte di tanti italiani. Per noi l’unità d’Italia è stata consacrata proprio nelle trincee della Prima guerra mondiale”.

Una mostra che offrirà ai visitatori cimeli e documenti messi a disposizione di un collezionista varesino, Arnaldo Alioli. “Non è una mostra sui generali, ma dedicata alla dura vita quotidiana dei fanti italiani”, dice Alioli. Racconta che saranno numerose le “chicche” relative a quel lontano periodo: elmetti, maschere anti-gas, pinze tagli-reticolati, divise. Materiale relativo non solo all’esercito italiano (prevalente in mostra), ma anche agli eserciti alleati e a quelli nemici. Tra gli oggetti più singolari l’elmetto di Vittorio Emanuele III° e i volumi contenenti tutte le clausole dell’armistizio. Sarà riprodotta anche una trincea.

Nell’ambito della mostra sarà presentato anche un volume di Riccardo Prando, giornalista del quotidiano “La Prealpina”, dal titolo “La Grande Guerra e il Varesotto” (Pietro Macchione editore), che documenta la vita del nostro territorio nel corso del conflitto mondiale. La presentazione, nel Salone Campiotti, avverrà venerdì 22 maggio alle ore 18 alla presenza dell’autore.

Una panoramica ampia e completa su quel drammatico evento, in cui non ci furono solo i generali, ma anche coloro che finirono davanti al plotone di esecuzione come disertori. O coloro, come ricorda Ambrogio Vaghi, anche membro dell’associazione, che si finsero pazzi (i “simulatori”) per non finire al fronte.

4 maggio 2015
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