Varese

Varese, Girometta d’Oro a Giorgio Zanzi: “sogno che i giovani trovino lavoro”

Il prefetto Giorgio Zanzi

Il prefetto Giorgio Zanzi

Un lungo applauso si leva in Salone Estense a Varese quando viene presentato il conferimento della Girometta d’Oro della Famiglia Bosina, in occasione della Festa patronale di San Vittore, al Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi. Un applauso che viene rimarcato dal sindaco Attilio Fontana, che sottolinea che si tratta di un riconoscimento alla “varesinità assoluta”. Zanzi, infatti, oltre ad essere autorità che opera nella nostra provincia, è anche un varesino doc, essendo nato nel capoluogo.

Personaggio con una lunga carriera alle spalle, sempre ai vertici delle istituzioni. Viene stimato da tutti in città, anche per la sua capacità di affrontare critiche e polemiche (anche da parte di qualche partito politico, come accaduto nel febbraio 2014) con la schiena diritta.

Il Prefetto, prendendo la parola alla consegna della Girometta d’Oro, si è detto “lusingato” per il riconoscimento cittadino, “onorato di succedere a tanti varesini e a qualche varesotto”. Due i ringraziamenti di Giorgio Zanzi: uno a Roberto Maroni, che all’epoca in cui ricopriva la carica di Ministro degli Interni lo chiamò alla carica di prefetto a Varese, e uno alla moglie Renata (“mi sopporta e mi supporta”, ha detto Zanzi). “Ma soprattutto ringrazio la città di Varese – ha aggiunto il prefetto -, città in cui sono nato, cresciuto, vivo e ho la fortuna di lavorare. Un contesto ricco di valori come la serietà, la dedizione al lavoro, senso civico, una città a suo modo generosa”.  “Vorrei tornassero i tempi – ha concluso il prefetto Zanzi – in cui i giovani potevano scegliere e potevano trovare il  lavoro”.

 

3 maggio 2015
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