Varese

Varese, Le ragazze musulmane distribuiscono rose in Corso Matteotti

Il gazebo in Corso Matteotti

Il gazebo in Corso Matteotti

Un gazebo all’imbocco di Corso Matteotti a Varese, in un pomeriggio come questo, tiepido e affollato di varesini che si fanno una passeggiata in centro città. Nel Corso e nelle strade adiacenti diverse ragazze, con il velo e senza, stanno portando avanti un’iniziativa di informazione e sensibilizzazione. Si intitola “La donna musulmana: oltre i pregiudizi”, un’occasione per rispondere a domande e curiosità di chi passa.

Ad organizzare l’iniziativa in centro a Varese il gruppo “Le radici dell’olivo”, un gruppo di giovani studenti musulmani di seconda generazione, nati nel nostro Paese: le ragazze musulmane che si muovono in Corso Matteotti, oltre a rispondere ai quesiti, distribuiscono rose alle varesine. Ci sarà una seconda puntata dell’iniziativa di oggi: si svolgerà l’8 maggio 2015, presso la sede del gruppo in via Carlo Pisacane, dove saranno approfonditi temi poco conosciuti e che pongono al centro dell’attenzione la donna nell’islam.

Quali le domande più frequenti? Come raccontano due ragazze ferme accanto al gazebo, le principali curiosità sono relative al velo. “Molte ci hanno chiesto se siamo state obbligate ad indossarlo oppure no”, dice una ragazza. “E’ una libera scelta”, risponde una ragazza senza velo. “Non c’è un’età precisa in cui indossarlo, io penso che lo indosserò più avanti”. Ancora: molti domandano se, coprendosi, si soffre nella stagione più calda. Ma non mancano neppure domande sulla guerra e il terrorismo. “Ricordiamo a tutti – dichiara un’altra ragazza – che per l’islam se si uccide un solo uomo, è come uccidere l’intera umanità, e se si salva la vita di un solo uomo, è come salvare l’intera umanità”.

Come raccontano ancora le ragazze, le donne che si sono fermate per parlare con loro vanno dai 16-18 anni fino ai 40. E la rosa che viene donata loro? Quali le reazioni? “Un po’ stupite in un primo momento, ma poi apprezzano e accettano volentieri”, risponde una ragazza presente in piazza.

 

 

 

 

 

2 maggio 2015
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