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Regione, Serata cristiani perseguitati, Cappellini: grande emozione messaggio Papa

L'assessore alle Culture Cristina Cappellini

L’assessore alle Culture Cristina Cappellini

Sua Santità Papa Francesco e l’Arcivescovo di Milano, Cardinale Angelo Scola, hanno inviato messaggi di sostegno all’iniziativa di questa sera, promossa dall’assessorato alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, in solidarietà alla tragedia dei Cristiani perseguitati nel mondo. I due messaggi saranno letti da Monsignor Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale della Diocesi di Milano, che parteciperà all’iniziativa, alle ore 20 nella Piazza di Regione Lombardia.

“É stata un’emozione fortissima – ha commentato l’assessore Cristina Cappellini – aver ricevuto parole di vicinanza dal Santo Padre e dal nostro Arcivescovo”. “Stasera – ha detto ancora l’assessore – sarà importantissimo esserci per dimostrare tutta la nostra vicinanza alle comunità cristiane perseguitate nel mondo. Lo faremo con la testimonianza di Paul Bhatti, una breve veglia silenziosa e la proiezione del film ‘Cristiada’”. “Mi auguro – ha proseguito – di poter contribuire con questa iniziativa ad accendere i riflettori su una tragedia ancora troppo ostaggio del silenzio delle istituzioni e dei media, sia a livello nazionale che internazionale”.

“Si tratta di un segnale importante – ha continuato l’assessore della Giunta Maroni – perché proviene dalla Regione ‘motore’ d’Italia, a livello economico, ma anche culturale. All’esordio di Expo vogliamo mostrare al mondo che Regione Lombardia é anche culla di principi e valori forti con cui desidera ‘nutrire’ il pianeta”.  “Faccio un appello forte e sincero – ha detto ancora l’assessore Cappellini – a tutti i cittadini, di qualsiasi appartenenza religiosa, perché possano condividere con noi un gesto importante di solidarietà e di ferma condanna delle atrocità che il terrorismo islamico sta compiendo in diverse aree del mondo”. “Dobbiamo tutti fare la nostra parte – ha concluso il responsabile delle Culture lombarde – perché ci sia una più ampia presa di coscienza sul tema che approfondiremo questa sera”.

2 maggio 2015
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