Varese

Varese, nel mondo delle imprese più cessazioni che nascite

operai_in_fabbrica_1-300x225In provincia di Varese non rallentano le cessazioni aziendali: nel primo trimestre dell’anno, la statistica ha segnalato un -251, portando il numero delle imprese attive al di sotto della soglia psicologica di quota 62mila. Per la precisione, sono 61.810 quelle ora iscritte al Registro Imprese tenuto dalla Camera di Commercio. Erano 65.237 prima dell’esplosione della crisi nel 2008.

Entrando nel dettaglio delle cifre della banca dati Movimprese, scopriamo che da gennaio a marzo 2015 – periodo che comunque sconta il concludersi dell’iter di cessazione avviato alla dell’anno precedente – a Varese sono sorte 1.436 iniziative economiche, 41 in meno rispetto all’analogo arco temporale del 2014. In crescita, invece, le cessazioni, pari a 1.687 imprese. Il saldo negativo di 251 è comunque meno accentuato rispetto a quello del primo trimestre 2013, quando le chiusure superavano le aperture di ben 439 unità.

Nel confronto con le altre province italiane, Varese si colloca a metà classifica, con un -0,36% nel tasso di crescita del sistema. Classifica che si apre con Milano, dove si è registrato un incremento pari al +0,26%, mentre il dato peggiore è quello di Caltanisetta (-1,44%).

Tornando al nostro territorio, le cifre indicano che la situazione più problematica è quella delle imprese artigiane, che arretrano a un tasso pari al -1,07%: in un solo trimestre le chiusure sono state 755, a fronte di 516 aperture.

Nonostante queste difficoltà, il Sistema Varese si presenta tuttora ben radicato, come conferma l’elevata densità imprenditoriale: a marzo 2015 erano 51,6 le imprese per chilometro quadrato. Un dato ben superiore alle 34 in Lombardia e alle 17 in Italia.

28 aprile 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs