Milano

La “Carta di Milano” lanciata in 19 lingue. Sarà la vera eredità di Expo

expomilanoLanciata ufficialmente la “Carta di Milano”, documento che propone la filosofia della manifestazione che sta per aprirsi a Rho. Il documento presenta i nuovi diritti e doveri dell’umanità sul cibo in un pianeta in cui, ogni anno, si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. Governi e istituzioni hanno il dovere di creare una nuova cultura del consumo alimentare. L’idea è quella di preparare un documento condiviso da consegnare a fine Expo al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon il 14 ottobre 2015.

La Carta nasce sulla base del Protocollo Milano, messo a punto dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN). L’obiettivo è semplice: misure di sostenibilità per abbattere lo spreco alimentare nel mondo del 50% entro il 2020. Vi hanno finora aderito, tra gli altri, il fondatore di Slow Food, Carlin Petrini, lo chef e “attivista alimentare” Jamie Oliver, il WWf, Save the Children e altre organizzazioni.

La Carta di Milano sarà la vera eredità di Expo 2015, il documento su cui i Paesi nelle loro diverse espressioni si impegnano per promuovere la sostenibilità alimentare nel mondo. Se la domanda di Expo è ”come nutriremo il pianeta?”, la Carta si propone come una risposta possibile.

All’Università Statale di Milano, dove è stata presentata la “Carta di Milano”, si sono susseguiti diversi interventi.  ”La ‘Carta di Milano’ è stata tradotta in 19 lingue e potenzialmente può essere letta da 3 milioni di persone. È questo da il segno del fatto che con Expo lasceremo un’eredità buona e giusta”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina presentando il documento sul diritto al cibo, elaborato e sottoscritto da tutti i Paesi partecipanti all’Expo. Per arrivare alla stesura del documento “tutti abbiamo lasciato a casa un po’ del nostro protagonismo personale”, ha ricordato Martina, sottolineando l’importanza del lavoro svolto dai 42 tavoli di lavoro dell”Expo delle Idee’ all’Hangar Bicocca. 

L’eredità di Expo non sarà rappresentata solo da una serie di opere o infrastrutture, seppur necessarie, ma soprattutto da un pensiero. Oggi non presentiamo semplicemente la ‘Carta di Milano’, ma un documento che lasci a tutti noi contenuti più importanti”. Lo ha affermato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo.

 

28 aprile 2015
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