Varese

Varese, Polizia nautica, controlli sui laghi, violazioni in 1 caso su 2

Da sinistra Igi, Gorla, Mirabelli e Semenzato

Da sinistra Lagutti, Gorla, Mirabelli e Semenzato

Ancora un appuntamento dedicato alla Polizia provinciale, in particolare, questa volta, alla sua sezione nautica. A fare il punto è il consigliere provinciale Fabrizio Mirabelli, con incarico alla Polizia e alla Protezione civile. Con Mirabelli il comandante della Polizia provinciale Gorla, il comandante del nucleo nautico Semenzato e l’agente Lagutti.

“Siamo la provincia dei 7 Laghi – dice Mirabelli – e dunque la Provincia intende mantenere e rafforzare la Polizia nautica, soprattutto in vista dell’apertura della stagione turistica sui laghi”. La Polizia nautica è composta di cinque membri, con un gommone, una motovedetta, due automobili e due tender. La presenza degli agenti riguarda i Laghi Maggiore, di Lugano, di Varese, di Monate e di Comabbio.

“Varia la tipologia di interventi di questo nucleo – continua Mirabelli -, dal soccorso ai natanti e alle persone in difficoltà, all’intervento quando le barche si staccano dagli ormeggi, il tutto in un’ottica di collaborazione con altri enti e istituzioni pubbliche, come Arpa, Asl e 118″. Non va dimenticata l’attività di sensibilizzazione e formazione, oltre all’attività di sportello presso la sede della Polizia nautica, in piazza Italia 8 a Laveno.

Il comandante della Polizia provinciale Gorla sottolinea i rapporti tra i numeri del passato e quelli del presente: i giorni di servizio erano 170 nel 2009 e oggi sono 337; 260 ore di navigazione nel 2009 e 400 oggi; nel 2009 erano 70 controlli ai natanti e oggi 130; 15 le violazioni accertate nel 2009 e 66 oggi; nel 2010 erano 68 i controlli demaniali e oggi 114. Interessante il dato che su 140 natanti controllati nel 2014, sono state 66 le violazioni accertate dagli uomini della Polizia nautica, praticamente in un caso su 2.

Come rimarca il comandante Semenzato, diversi i reati che vengono individuati sulle acque interne: la navigazione sotto costa, le occupazioni abusive di spazi da parte dei natanti, dotazioni di sicurezza insufficienti, assenza di documenti a bordo. “Notiamo una mancanza di cultura nautica tra chi naviga sui laghi, con persone che si trovano a secco di carburante o che vengono sorprese dal maltempo”, dice Semenzato.

Per quanto riguarda i Patti di sicurezza sui laghi, che erano stati molto enfatizzati nella passata amministrazione, la situazione odierna, per quanto riguarda le risorse aggiuntive di Regione e Provincia, è quanto mai incerta. “Tuttavia – assicura Mirabelli – i servizi sono rimasti gli stessi. Anzi, stiamo cercando di rafforzarli grazie ad un accordo con la Provincia di Novara che presenteremo nei prossimi giorni”.

27 aprile 2015
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