Varese

Varese, Guida in 10 lingue per chi è in attesa di trapianto renale

medicoLa corretta informazione al paziente costituisce parte integrante della prestazione medica al pari dell’accertamento diagnostico e dell’intervento terapeutico. Le società attuali, multiculturali e multietniche, rappresentano nuovi contesti all’interno dei quali devono continuare a svolgersi adeguate dinamiche medico-paziente, superando le inevitabili barriere linguistiche.

La collaborazione, fondata sulla consapevolezza, è una condizione imprescindibile per il paziente sottoposto a trapianto d’organo: il rigore nell’assunzione della terapia farmacologica, nell’effettuare i controlli periodici e nel rispettare un regime dietetico e di vita adeguato è fondamentale per ottenere il miglior risultato, per il paziente trapiantato e per l’organo donato.

L’impiego della mediazione linguistico-culturale all’interno di una struttura ospedaliera agevola, quindi, la pratica clinica e, di conseguenza, il lavoro e la sua organizzazione, permettendo di aiutare ammalati, familiari e operatori sanitari a comunicare reciprocamente. Contribuisce inoltre all’avvicinamento e alla comprensione reciproca di culture diverse.

La struttura di Chirurgia Generale ad Indirizzo Trapiantologico, diretta dal Prof. Giulio Carcano, in collaborazione con i nefrologi e gli infettivologi del Dipartimento Trapianti, diretto dal Prof. Paolo Grossi, ha realizzato un opuscolo per accompagnare passo dopo passo i pazienti in attesa di trapianto renale e quelli che hanno appena ricevuto un nuovo rene.

“La vita continua” è il titolo della guida, che si propone al contempo di informare e di rassicurare le persone che stanno percorrendo questo cammino complesso verso una vera e propria nuova vita.

Informare, perché conoscere la propria salute, le terapie e le attenzioni da seguire è il modo migliore per garantire efficacia al trapianto e qualità alla propria nuova vita. Rassicurare, perché, affrontando con consapevolezza e attenzione questo cammino, si può davvero vivere una vita migliore, piena ed emozionante.

“La collaborazione e la consapevolezza dei pazienti circa le proprie problematiche e il percorso da seguire per affrontarle e risolverle sono fondamentali – tiene a precisare il prof. Giulio Carcano – Gli organi donati sono un bene preziosissimo e chi li riceve deve esserne pienamente responsabile. Prendersi cura di se stessi significa onorare il dono ricevuto ed evitare che un bene così prezioso vada sprecato”.

La guida, che è stata tradotta in dieci lingue (tra cui inglese, spagnolo, arabo, cinese e russo), sarà a disposizione anche dei pazienti stranieri che ricevono un nuovo rene e con i quali finora non è stato sempre facile comunicare il corretto stile di vita postoperatorio.

Durante la cerimonia il Rotary Club Varese Verbano, che ha sostenuto i costi della stampa e delle traduzioni in lingue straniere, consegnerà ufficialmente all’Ospedale alcuni tablet dotati di un software per la traduzione simultanea.

Il Club ha aderito con grande entusiasmo a questa iniziativa, a dimostrazione di una grande sensibilità verso lo scambio fra i popoli, con una particolare attenzione alla diffusione dei valori di rispetto ed amicizia. Il Rotary infatti da sempre sostiene progetti ed iniziative che favoriscono la comunicazione fra le diverse culture nel rispetto della vita umana e della libertà individuale.

27 aprile 2015
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