Varese

Varese, Il fascino Sottile del crimine. Paragone presenta il collega in libreria

Gianluigi Paragone e Salvo Sottile

Gianluigi Paragone e Salvo Sottile

Due “cronisti fratelli”. Un modo di dire che usa Gianluigi Paragone, varesino, che conduce su La7 il programma “La gabbia”, per presentare al pubblico della Libreria del Corso di Varese il collega Salvo Sottile. “Siamo partiti insieme nella nostra avventura a La7″, dice ancora Paragone, che introduce il romanzo di Sottile “Cruel” (edito da Mondadori).

Tanti i lettori che sono arrivati in libreria nonostante il meteo che continua a mandare pioggia. Ma il colloquio tutti sanno che interesserà cronaca nera, delitti insoluti, storie di ordinaria criminalità e quant’altro. Argomenti che notoriamente fanno audience. In tv e non solo.

Esordisce Paragone annunciando che Salvo Sottile è in procinto di andare da Mamma Rai per un programma estivo. Ma, soprattutto, dice del romanzo del collega-fratello: “Nelle pagine di questo romanzo noir c’è il Salvo televisivo che tutti conosciamo, cronista attento di delitti ed inchieste. In più – prosegue Paragone – c’è anche il Salvo che sa scrivere bene, una bella penna che certamente lui ha preso da quel grande giornalista che è suo padre”.

Entra subito nel merito del romanzo, il suo autore. “Cruel è l’acronimo di Crudele. E qui ho cercato di portare il male e la violenza da fuori a dentro. L’ho fatto grazie alla figura di un giornalista, Mauro Colesani, inviato del settimanale Cruel, crime magazine di grande successo”. Ma, come dice Sottile, c’è un sottile fascino del male, c’è una curiosità verso il delitto. “Come guardare la tempesta da casa propria, da dietro una finestra – racconta Sottile -. La cronaca nera è una realtà in cui tutti si rifugiano, un ingrediente buono per ogni stagione. Un modo per serializzare le nostre paure”.

Ma c’è di più: il mondo della giustizia, delle indagini, dei processi, l’altra faccia della cronaca nera. “In tv, con ‘Quarto grado’, mi sono occupato di tante delitti, di tanti casi, tutti rimasti aperti, a partire dal caso di Sara Scazzi”. Ma anche altri casi, come quello che riguarda Alberto Stasi. “Spesso accade che, di grado in grado, la giustizia assolva, condanni, poi riassolva: una giustizia quasi pirandelliana – continua Salvo Sottile -, certamente inafferrabile e che smentisce se stessa”.

 

26 aprile 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Varese, Il fascino Sottile del crimine. Paragone presenta il collega in libreria

  1. silvia il 26 aprile 2015, ore 21:48

    Woow

Rispondi

 
 
kaiser jobs