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Regione, In Consiglio un minuto di silenzio per la strage dei migranti

consLa seduta odierna del Consiglio regionale si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime dei naufragi avvenuti nei giorni scorsi nelle acque del Mediterraneo. “Credo sia opportuno svolgere in quest’Aula una riflessione alla luce dei fatti avvenuti in questi ultimi giorni – ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Raffaele Cattaneo.- Al di là delle diverse posizioni politiche sul tema, questo Consiglio regionale non può che auspicare un intervento immediato, unito e deciso da parte dell’Europa”.

“Ma il nostro Consiglio regionale – ha detto Cattaneo – ha anche un dovere ulteriore: ribadire un concetto che è bene che tutti ricordino, ovvero che la vita umana viene prima di tutto. Ogni uomo ha diritto a una vita dignitosa, alla pace e alla sicurezza. Questi sono i valori fondanti della nostra civiltà, che devono poter essere sempre garantiti”.

Il Presidente Cattaneo ha inoltre ricordato come “ogni giorno dalle coste dell’Africa imbarcazioni prendono il largo, attraversano il mare Mediterraneo, nella speranza di approdare sulle coste europee. Stiamo assistendo ad un fenomeno che nelle ultime settimane si è fatto più insistente e che ha strappato migliaia di vite umane”.

Riferendosi all’affondamento di un barcone a Rodi (dove si stimano circa 150 dispersi) e al naufragio avvenuto al largo delle coste libiche nella notte di sabato, dove hanno perso la vita dalle 750 alle 950 persone, Cattaneo ha rimarcato che “numeri così alti e così incerti rendono ancora più doloroso e triste questo dramma che non può lasciare indifferenti le istituzioni. Il nostro Paese da solo non può reggere l’onda d’urto di un fenomeno che tocca anche la Lombardia. Chi ha responsabilità dirette su questi temi non può chiamarsi fuori. Queste tragedie riguardano la vita di uomini, donne e bambini che antepongono la volontà di lasciare il loro Paese, per motivi diversi ma accomunati da una stessa sofferenza, alla reale possibilità di mettere a repentaglio la loro vita e quella dei loro cari. E’ da queste considerazioni che bisogna partire ed è per questo che chiedo un minuto di silenzio”.

21 aprile 2015
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