Gallarate

Gallarate, La civiltà contadina per Millet, mostra del Centro Tommaso Moro

L'Angelus di Millet

L’Angelus di Millet

A Gallarate mostra  sul pittore francese Jean-François Millet, a cura di Mariella Carlotti e con la direzione artistica di Andrea Benzoni. Una mostra promossa dal Centro Culturale Tommaso Moro di Gallarate, in collaborazione con l’Istituto paritario Sacro Cuore e con la Comunità pastorale S. Cristoforo di Gallarate.

La mostra presenterà la riproduzione fotografica di trenta opere che documentano il lavoro dell’uomo nella civiltà contadina dell’Ottocento: il lavoro nei campi e  il lavoro domestico, soprattutto femminile, colti  nella loro fatica,  ma anche guardati con profonda simpatia: contadini, pastori, taglialegna sono i suoi eroi, gli umili protagonisti della storia da lui raccontata.

“Il disamore generale al lavoro – scriveva nel 1910 Charles Péguy – è la tara più profonda, la tara fondamentale del mondo moderno”.  Qualche decennio prima di Péguy, l’artista francese Jean François Millet aveva fatto del lavoro il tema prediletto della sua pittura.

Quattro le tappe del percorso illustrato nella mostra: “Il lato umano del lavoro”, “Il dramma avvolto di splendori”, Il lavoro delle madri”, “Van Gogh, figlio di Millet”. Come si vede una sezione tocca lo specialissimo rapporto tra Millet e van Gogh, il quale copiò diversi dipinti  del maestro trasfigurandoli secondo la sua arte.

La mostra si terrà presso la Chiesa di San Pietro in piazza Libertà a Gallarate dal 25 aprile (sera) al 5 maggio 2015 con i seguenti orari: da lunedi a venerdi: 16 — 19; 21 – 22.30; sabato e festivi: 10 – 12.30; 15 – 19; 21 – 22.30.  L’ingresso e il servizio di guide sono gratuiti.

Inoltre giovedi 30 aprile alle 21 presso l’Aula Magna dell’Istituto Sacro Cuore è in programma un incontro con la prof. Mariella Carlotti, curatrice della mostra, e il professor Vittorio Pasqualotto, presidente del Centro Tommaso Moro.

21 aprile 2015
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