Varese

Varese, Controlli al Luna Park, tre lavoratori in nero e un’aggressione

lunaparkDopo diverse giornate e serate di bel tempo, sabato sera (18 aprile) il clima non era certo il più adatto a passare una serata di divertimento con le attrazioni del Luna park della Schiranna: già dalla strada provinciale si capiva che molte luci erano spente e diverse attrazioni non erano aperte al pubblico.

Sui pali di via Macchi e via dei Prati le multicolori insegne del parco divertimenti erano accese e, avvicinandosi, la musica si poteva sentire. Il piazzale e le strade attorno, normalmente stracolme di auto e motorini erano semi deserte, anche perché la temperatura non raggiungeva i dieci gradi. Ma i più tenaci erano sulla piazza e l’autopista, il tornado e alcuni altri padiglioni avevano il loro pubblico, così come alcuni chioschi bar che, con i loro tavolini, offrivano anche un po’ di riparo dal vento e dalla pioggia.

Come spiega l’assessore alla sicurezza Carlo Piatti “tra il pubblico di sabato sera c’erano anche due ufficiali e sei agenti della polizia locale, assieme a quattro ispettori della direzione provinciale del lavoro e tre militari del nucleo carabinieri dell’ispettorato del lavoro: i controlli erano stati pianificati in anticipo e sono stati effettuati anche se le condizioni non erano ottimali, con diverse attrazioni inattive”.

Dai controlli effettuati è comunque emersa la presenza di tre lavoratori “in nero”, con la conseguente irrogazione di duemila euro di sanzioni e la sospensione di due attività. Mentre i controlli erano in atto, in una delle attrazioni aperte si è creato un subbuglio a seguito dell’aggressione (pare) del titolare dell’attrazione da parte di un gruppo di cinque giovani asiatici, due dei quali provenienti dalla Svizzera tedesca, probabilmente a seguito di un diverbio acceso sulle modalità di utilizzo della giostra. In un attimo l’atmosfera si è accesa ed è stato necessario intervenire direttamente per sedare gli animi e riportare la situazione alla normalità, prima che potesse ulteriormente degenerare per l’arrivo di rinforzi dei contendenti.

Ora la polizia locale provvederà ad informare la Procura della Repubblica, avendo raccolto la querela dell’aggredito, oltre a diverse testimonianze e avendo identificato il gruppo di presunti aggressori.

“La rete tra i diversi attori della sicurezza nella nostra città è efficace, sia in termini preventivi che repressivi, creando sinergia tra diverse competenze e specialità” conclude l’assessore Piatti, annunciando che, dopo quelli di sabato e quelli di alcuni mesi orsono nei locali della movida, proseguiranno gli accertamenti congiunti tra Polizia Locale,Carabinieri e funzionari dell’Ispettorato del lavoro.

20 aprile 2015
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