Varese

Varese, Gianfranco Brebbia fa scuola: premiata filmaker 22enne per corto sulla luna

La premiazione della giovane filmaker

La premiazione della giovane filmaker

Un’occasione di dibattito e di riflessione sulla cultura e il cinema dagli anni Sessanta ad oggi, il convegno che si è svolto presso il Collegio Carlo Cattaneo dell’Università dell’Insubria a Varese.

Un convegno dedicato alla poliedrica figura di Gianfranco Brebbia con il titolo “Idea assurda per un filmaker”, con un sottotitolo interessante: “Cultura internazionale a Varese negli anni ’60-’70″. Presiedeva il convegno il filosofo Fabio Minazzi e lo coordinava il critico cinematografico Mauro Gervasini.

Tutto è partito dalla volontà della famiglia Brebbia, delle figlie Giovanna e Paola Brebbia, di rileggere la figura del padre, prendendo spunto da una serie di documenti ritrovati e da alcuni corti sperimentali realizzati dal padre in quegli anni lontani. Da qui un bel catalogo e il convegno, che ha visto la presenza, nel corso della giornata di ieri, di numerosi addetti ai lavori, studenti, curiosi. Una curiosità condivisa da tutti consisteva nel raffronto tra la Varese creativa e pirotecnica dei decenni presi in considerazione e la Varese di oggi, che spesso alla cultura riserva le bricole dei bilanci comunali e uno scorso interesse complessivo. Certamente l’opera di Brebbia era imbevuta di spunti e novità della cultura di allora, con una forte capacità di misurarsi con ciò che stava ben al di là dei confini provinciali.

Tra i numerosi interventi di ieri al convegno si deve segnalare la relazione del professor Gianmarco Gaspari, che si è soffermato sulla letteratura italiana degli anni ’60 e ’70: una relazione capace di evocare figure di grande spessore e provocatorie, come Luciano Bianciardi e i poeti del Gruppo Sessantatre, da Balestrini a Sanguineti. Il regista e attore varesino Andrea Chiodi ha proposto un contrappunto fatto di pensieri e lacerti di articoli scritti da Brebbia. Ancora: è stato il professor Andrea Spiriti a ripercorrere il sentiero della Pop Art, una stagione artistica che certamente influenzò Brebbia.

Al centro del convegno il “filmaker” varesino, il suo cinema sperimentale, approfondito da un intervento di Gervasini. E proprio per evitare che l’appuntamento all’Insubria non rischiasse di restare un confronto astratto, non radicato all’interno dell’università, è stato ieri consegnato il premio “Gianfranco Brebbia” per il corto più attinente alla poetica di Brebbia. A consegnarlo Giovanna e Paola Brebbia, che hanno consegnato una targa alla studentessa del Corso di Laurea di Scienze della Comunicazione Carola Mannato, 22 anni, di Luvinate. La giovane filmaker ha realizzato il corto “Moon – the history”, chiaramente ispirato al corto di Brebbia dedicato alla conquidsta della Luna.

Un prodotto sperimentale e innovativo capace di unire passato e presente e, perchè no?, guardare al futuro. Uno sguardo che sarebbe stato molto gradito a Gianfranco Brebbia.

18 aprile 2015
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