Varese

Varese, Mannoia da brividi in concerto. E i varesini la riempiono di rose

Fiorella Mannoia al Teatro Ucc di Varese

Fiorella Mannoia al Teatro Ucc di Varese

A dieci minuti dalla fine del suo concerto, che si è svolto ieri sera al Teatro Ucc di Varese, Fiorella Mannoia fa un bagno di folla. Scende dal palco e, senza energumeni alle spalle, sale i gradini del teatro, si ferma, abbraccia qualche fans, bacia i bambini, si sottopone alla liturgia dei selfie, stringe mani e saluta i varesini che hanno riempito il teatro fino all’ultimo posto. Giunta in cima, ridiscende i gradini e, a grande fatica, riconquista il palco. Scende il sipario e lei, insieme ai suoi eccezionali musicisti, ripropone “Il cielo d’Irlanda”. L’emozione è alle stelle, l’entusiasmo incontenibile. Tutto il teatro in piedi.

Termina così lo spettacolo di Fiorella Mannoia organizzato dall’associazione “Un’Altra Storia”, che a Varese ha come suo referente Giuseppe Musolino. Ieri sera il teatro era sold out, con tanti fans, soprattutto donne, che hanno seguito una carrellata di successi della Mannoia, ma anche alcuni brani di cantautori che la Mannoia ha interpretato in una versione riarrangiata. Brani proposti con una ineguagliabile eleganza, davvero un fiore raro in questi scuri di luna.

Tra i cantautori a cui Fiorella è piùà legata, naturalmente, Enrico Ruggeri e Ivano Fossati. Al momento di eseguire “Quello che le donne non dicono” di Ruggeri (“una canzone che mi ha cambiato la vita”, dice la Mannoia), sale una decina di varesini sul palco per donarle piccoli e grandi mazzi di rose. Ma ad emozionare tanto è un Battiato eseguito in maniera raffinata, “La stagione dell’amore”, e un De Gregori da brividi, “La storia”, praticamente in versione unplugged, con il solo pianoforte ad accompagnarla.

Piena di sorprese e di “chicche”, Fiorella Mannoia. Che dopo il breve intervallo si presenta sul palco rossovestita per proporre un irresistibile Paolo Conte e un altrettanto eccezionale “Messico e Nuvole” di Enzo Jannacci. E poi ancora Vasco e Pino Daniele. Ma non manca neppure “Sud”, con l’attenzione dell’interprete per il mondo di chi arriva qui alla ricerca di una nuova terra. Insomma, una grande interprete, con personalità, originale, capace di spiazzarti con la profondità. Meritava il successo di ieri sera, senza se e senza ma.

16 aprile 2015
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