Varese

Varese, Giornata Verde pulito, Casa Pound: non abbiamo bisogno del permesso di Sel

Lago di Varese

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Per il secondo anno consecutivo la “Foresta che avanza”, il gruppo ecologista di CasaPound Italia, parteciperà alla “Giornata del verde pulito” organizzata dal Comune di Varese.

“Anche quest’anno abbiamo deciso di dare la nostra disponibilità – afferma l’associazione in una nota – dopo che nella scorsa edizione, armati principalmente di buona volontà, abbiamo ripulito un intero costone del parco di Villa Toepliz, ormai invaso dai rovi. Dedicare il nostro tempo libero a ripulire il territorio da incuria e maleducazione è per noi un vero piacere, ma anche un impegno serio in cui mettere forze e attenzioni”.
“Quanto alla polemica innescata dal consigliere provinciale di Sel Alberto Tognola, che ha definito inopportuna la presenza della nostra associazione – si legge ancora nel comunicato – non eravamo a conoscenza del nuovo regolamento che prevede l’autorizzazione preventiva di Sel per poter partecipare a questo tipo di eventi. Ci sembrava invece ovvio che fossero aperti a tutta la cittadinanza, proprio perché l’ambiente è cosa di tutti. Prendiamo atto, dunque, che il consigliere non eletto di un ente abolito si senta in diritto di distribuire permessi di partecipazione ad eventi pubblici”.

16 aprile 2015
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Un commento a “Varese, Giornata Verde pulito, Casa Pound: non abbiamo bisogno del permesso di Sel

  1. ombretta diaferia il 16 aprile 2015, ore 15:27

    Gentile Direttore,

    le scrivo da umile lettrice, ma anche da mera editora che si prende “responsabilità” nel pubblicare e da animale umano. (Ambientalista è un termine che aborro, più per il nonsense popolare, che perché me lo appioppano i miei prossimi animali umani che paiono aver scoperto un’altra forma di vita e quindi ti deridono usando tale inappropriato termine – anche i rettiliani respirano grazie ad 1/16 di albero confermando la popolare teoria del pollo).

    Le scrivo, perché sono da tempo fermamente assertrice del fatto che la cultura sia potere e che nasca dal viver quotidiano, quindi anche “ambientale” (ragione per cui han bloccato l’esportazione di polli e uova dalla lombardia?).

    Quando leggo le notizie locali, mi fermo sempre a riflettere sul perché si tiene un incontro o una manifestazione.

    E sorrido quando leggo che c’è ancora bisogno di istituire una “Giornata del verde pulito” (ed una sola – pensate che quella del blocco traffico si duplica in un intero anno!)

    O le istituzioni son proprio rimaste allo start oppure i cittadini han menti che corrono ad altri “orizzonti” e pensano addirittura di curare quotidianamente il territorio.

    Si deve ancora chiedere disponibilità ai cittadini (e alle numerosissime associazioni che pullulano sul territorio a stampo “ambientalista”)?

    Dovremmo essere giunti alla fase in cui le Associazioni “ambientaliste” siano da ritenersi superflue.

    Ma forse lo sbocciar della primavera provoca ancora i suoi effetti naturali, quindi, tutti percepiscono di avere, volente o nolente, una sistemica dipendenza dal mondo in cui vive.
    (Vero è che a giorni si inaugura EXPO, quindi, il pullulare di nuove sigle, facenti capo a movimenti e partiti politici e vestite da “ambientalista”, ha la sua ragion d’essere.)

    Ma perché i cittadini dovrebbero ripulire il parco di Villa Toepliz (un esempio a caso), la cui manutenzione è competenza dell’Assessorato deputato e per cui si percepiscono ulteriori proventi dal, secondo me inappropriato, affitto?
    Il verde pulito non è competenza dell’Amministrazione?
    Perché ne fa un evento, dove i cittadini che pagano, riparano al non fatto amministrativo pagato?

    “Dedicare il nostro tempo libero a ripulire il territorio da incuria e maleducazione” è un impegno quotidiano del cittadino.
    Non capisco perché farne una propaganda partitica.
    Forse per questo sarebbe altrettanto inappropriato mettere una sigla politica all’interno di una manifestazione pubblica, pagata dai cittadini, proprio come la mancanza a cui dovrebbero sopperire loro stessi medesimi?

    Anche se invece di grandi manifestazioni, si dovrebbe tornare ad amarla la propria terra.
    Come facevamo da ragazzini, perché imitavamo i vecchi a “pulir il bosco”, così come a non scaricarvi rifiuti. Semplicemente perché la terra è pane.

    Forse una “Giornata del verde pulito” serve a sensibilizzare il cittadino distratto a tornar a viver quotidianamente nel rispetto della terra che temporaneamente ci accoglie e dà da vivere.

    Infatti, Tognola mi sembra abbia parlato come Sindaco, tra altri sindaci (a parte quello di Varese assente e sostituito dall’assessore alla Tutela Ambientale che immagino si occupi della familiare Calcinate-Capolago).

    Perché, dunque, dovrebbe esserci una sigla partitica, chiedo umilmente al direttore ed al gruppo ecologista di CasaPound “Foresta che avanza”?

    con sempre doveroso rispetto anche nella più totale non condivisione
    (neppur dell’aggressivo nome!)

    od

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