Varese

Varese, Asl e Unione Ciechi, una collaborazione in favore dei soggetti fragili

medicina 2La collaborazione tra Asl di Varese e Unione italiana Ciechi – Sezione di Varese anche se vede le prime azioni concrete essere attuate già dal 2010, è stata ulteriormente rafforzata dalle linee di indirizzo che Regione Lombardia ha stabilito agli inizi della X legislatura.

Anche per il 2015 Regione Lombardia sostiene le famiglie e le persone con fragilità confermando e migliorando le misure già attive dal 2014. Come lo scorso anno i destinatari sono: persone dai 60 anni in su che necessitano di una protezione sociosanitaria in una residenza assistita (alloggio protetto, Casa albergo, ecc.); gli anziani ultra 75enni non autosufficienti o affetti da demenza che possono ricevere interventi di supporto e sostegno sociosanitario secondo le diverse necessità con la misura RSA aperta; i minori con gravissima disabilità che necessitano di assistenza continua nell’arco delle 24 ore che possono essere sostenuti e a i minori vittime di abuso o violenza accolti in strutture di accoglienza residenziale (Comunità educative ecc.); le persone affette da gioco d’azzardo patologico.

Le persone beneficiarie degli interventi ricevono un voucher di valore commisurato all’entità del bisogno che serve per l’acquisto, presso l’ente gestore scelto dalla persona stessa, delle prestazioni/interventi necessari. Per le persone con gravissima disabilità in condizione di dipendenza vitale, la Regione ha definito un Buono mensile di € 1000 e due diverse tipologie di voucher. Il buono, erogato senza limite di reddito, è da considerarsi un supporto significativo per la famiglia, eventualmente aiutata da assistente personale (badante) impiegato con regolare contratto, che decide di assistere al domicilio la persona in condizione di dipendenza vitale.

Il buono è erogato previa valutazione multidimensionale effettuata dall’Asl e predisposizione del Progetto individuale sottoscritto dalla famiglia/persona, dai rappresentanti dell’ASL e del Comune e dal responsabile del caso.

I destinatari sono persone in condizione di dipendenza vitale, con compromissioni gravissimi nell’ambito della motricità, stato di coscienza, respirazione e nutrizione che hanno necessità di assistenza continuativa e di monitoraggio nelle 24 ore delle condizioni di salute. Con riferimento all’età, nessun limite è posto per chi è affetto da malattia del motoneurone (ivi compresa la SLA) e per chi è in condizione di stato vegetativo. Per la prima volta la Misura è estesa a tutte le persone affette da altre patologie fino ai 69 anni.

Quest’anno Regione ha integrato il finanziamento del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze con € 10 milioni di risorse proprie derivanti dal Fondo regionale sociosanitario a sostegno della famiglia e dei suoi componenti fragili. Queste risorse aggiuntive sono finalizzate all’erogazione delle seguenti due tipologie di voucher mensili, in un’ottica di budget di cura: voucher fino ad un massimo di € 500 per minori con vita di relazione fortemente inibita per usufruire di progetti educativo/socializzanti; voucher fino ad un massimo di € 360 per il supporto da parte dell’ADI del monitoraggio delle condizioni di salute e per il mantenimento della funzionalità

È prevista l’erogazione di contributi alla persona disabile o alla sua famiglia per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati (legge regionale 23 del 1999). Lo strumento deve: contribuire all’autonomia della persona disabile con particolare riferimento al miglioramento dell’ambiente domestico; – sviluppare le potenzialità della persona disabile; compensare le diverse limitazioni funzionali (motorie, visive, uditive, intellettive e del linguaggio).

In considerazione di quanto sopra la Convenzione stipulata tra la ASL di Varese e l’U.I.C.I. di Varese è di pregnante attualità ed è stata, a suo modo, quasi profetica, anticipando gli indirizzi regionali in tema di misure del II Pilastro lombardo.

16 aprile 2015
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