Somma Lombardo

Somma Lombardo, Federalberghi: a Case Nuove occorrono soluzioni

48a45a1e5c366_zoomFederalberghi Varese esprime piena solidarietà verso gli albergatori di Case Nuove, costretti a subire i disagi provocati dalla presenza di vari cantieri: quello relativo alla realizzazione della tratta ferroviaria di collegamento tra Terminal 1 e Terminal 2 e quello inerente l’abbattimento delle abitazioni delocalizzate. L’appello degli albergatori è uno solo: si trovi il modo di attenuare i disagi per i turisti e operatori economici.

Di fronte a questa situazione l’amministrazione comunale di Somma Lombardo è invitata a farsi parte attiva per mitigare gli effetti negativi causati dalla presenza dei cantieri. «Dal momento che ai turisti è chiesto di versare la tassa di soggiorno – dice il presidente degli albergatori, Guido Brovelli – sarebbe auspicabile che quei soldi siano utilizzati a loro favore predisponendo una segnaletica e cartellonistica adeguati».

I lavori in corso dureranno mesi e renderanno la zona un cantiere per tutto il periodo di Expo, costringendo clienti e dipendenti delle strutture che si trovano lungo le zone interessate dai lavori, a trovare percorsi alternativi di difficile individuazione. A ciò si deve aggiungere il disagio del rumore e della polvere che rendono inutilizzabili gli spazi esterni degli hotel. «È un pessimo biglietto da visita che non potrà certo invogliare i clienti a fermarsi o a tornare qui»: così commenta Franco Coppini, consigliere di Federalberghi e titolare del First Hotel, una delle struttura coinvolte dai disagi dei cantieri insieme a Crown Plaza, Holiday Inn e Hotel Cervo. «Nessuno – racconta Coppini – ci ha preventivamente informato della durata dei lavori e a nessuno è venuto in mente di mettersi nei panni di un turista, magari straniero, costretto a delle vere e proprie gimcane per raggiungere l’hotel.

Gli albergatori delle zona, già provati dalle difficoltà degli ultimi anni sono amareggiati da questa situazione e soprattutto dalla scarsa sensibilità che le amministrazioni preposte, hanno nei confronti dei turisti. «Con Expo – dice ancora Coppini – sia io che i miei colleghi eravamo pronti a cogliere l’occasione dopo anni di bilanci in rosso. Ora il cantiere della ferrovia, insieme a quelli per gli altri lavori in corso, non ultimi quelli per la rete del metano, rischiano di metterci letteralmente in ginocchio».

Utilizzare l’incasso della tassa di soggiorno, riscossa dal Comune di Somma Lombardo, per predisporre adeguate indicazioni per i visitatori? Appare una scelta di buon senso e di rispetto verso coloro che la tassa la pagano, ovvero quegli ospiti che saranno costretti a subire i disagi dei cantieri.

15 aprile 2015
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