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Regione, Consiglio chiede di commemorare il genocidio degli armeni

consIl Consiglio regionale ha approvato oggi all’unanimità una mozione della Lista Maroni (primo firmatario Stefano Bruno Galli) con la quale si impegna  l’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie “a promuovere iniziative per commemorare il genocidio degli armeni e a diffondere i fatti storici a esso relativi allo scopo do promuovere la cultura della democrazia, della pace e dell’autodeterminazione dei popoli”.  Il documento ricorda “che il massacro effettuato fu una vera e propria operazione di pulizia etnica perché gli armeni reclamavano autodeterminazione e indipendenza dall’impero ottomano”.

“Questa mozione -ha detto Stefano Bruno Galli- ha fatto discutere prima ancora di approdare in Aula. La questione non si colloca nelle pieghe del diritto internazionale, ma è di natura storica e politica, soprattutto dopo le parole del Santo Padre di domenica scorsa. Mi auguro che la Regione ricordi con una iniziativa pubblica il centenario del genocidio del popolo armeno”.

Il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha ricordato l’incontro svoltosi a Palazzo Pirelli il 9 marzo scorso con il Console generale della Repubblica turca a Milano, Aylin SekizkoK, sottolineando che “si era trattato  di  un gesto doveroso. La  nostra istituzione  – ha aggiunto Cattaneo – ha la responsabilità di ascoltare le ragioni di tutti, ma ha il dovere di esprimersi in autonomia, attraverso il voto democratico, e non sottacere un fatto evidente.  Questa mozione si iscrive all’interno di un dibattito che ha assunto in questi giorni toni accesi dopo il richiamo del Papa, toni che francamente sono incomprensibili e incompatibili con la presenza della Turchia in Europa”.

Il testo è stato in parte modificato su richiesta del Partito Democratico. E’ stata stralciata  infatti la parte in cui si intendeva impegnare Presidente e Giunta a “ribadire con forza nelle sedi opportune che la conditio sine qua non posta dalla Turchia per il suo ingresso nell’Unione europea è rappresentata dal riconoscimento ufficiale del genocidio degli armeni”. Secondo il PD infatti è bene che le Assemblee legislative prendano posizione sulla parte storica della vicenda ma altra cosa è intervenire sul delicato negoziato in corso che riguarda l‘Europa e più in generale le questioni del Mediterraneo e della Nato.

Per Giulio Gallera di Forza Italia “la mozione è una dichiarazione forte anche dopo le inaccettabili prese di posizioni del governo turco che continua a non voler riconoscere quanto è accaduto”. Alessandro Alfieri del PD ha sottolineato come “necessaria e giusta”  la commemorazione perché “e’ un pagina buia del nostro passato che non deve rivivere”, mentre Riccardo De Corato, capogruppo dei Fratelli d’Italia, ha evidenziato che la mozione sottolinea “la vicinanza della Lombardia alla Santa Sede e manda  anche un chiaro segnale: in Europa non può esserci posto per il negazionismo ottomano”. Per  Mario Malvezzi (NCD)  “è importante non  negare quanto accaduto ed è giusto prevedere commemorazioni e ricorrenze anche se danno fastidio a qualcuno”. Secondo Jari Colla della Lega Nord “per troppo tempo sul genocidio degli armeni è calato un velo di silenzio anche per colpa degli Stati e delle diplomazie preoccupate di non urtare le sensibilità turche”. Via libera anche da parte del Movimento 5 Stelle che attraverso il Consigliere Segretario Eugenio Casalino ha detto che il “documento rappresenta una risposta all’atteggiamento autoritario turco manifestato anche in Consiglio durante l’incontro con il Console generale della Repubblica turca a Milano”. In discussione generale sono anche intervenuti Silvana Saita (Lega Nord), Luca Ferrazzi (Maroni Presidente) e Luca Del Gobbo (NCD) e Umberto Ambrosoli (Patto Civico)

14 aprile 2015
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