Varese

Varese, Non c’è accordo sulla sicurezza. Due (forse tre) mozioni in Aula

La Commissione Sicurezza

La Commissione Sicurezza

Impasse in Commissione Sicurezza in Comune a Varese. E proprio sul tema della sicurezza in seguito ai fatti di via Medaglie d’Oro. Da allora si sono verificati altri fatti, tra i quali un presidio presso la Caserma Garibaldi. Al momento restano due mozioni: una presentata da Alessio Nicoletti (Movimento Libero), con adesione del centrodestra e anche del consigliere del Movimento 5 Stelle Cammarata, e una presentata da Fabrizio Mirabelli (Pd), appoggiata dal Sel Cordì.

A presidere la Commissione, che si è riunita a Palazzo Estense nel tardo pomeriggio, il forzista Fabio D’Aula, alla presenza dell’assessore alla Sicurezza Carlo Piatti, del Comandante della Polizia locale Emiliano Bezzon e di una folta delegazione del Comitato Varese 2.0, che hanno esposto cartelli sul tema sicurezza.

Ma partiamo dalla fine. Al termine della seduta della Commissione il presidente D’Aula sottolinea come “un documento comune da portare in Consiglio Comunale appare piuttosto lontano. A questo punto ci si confronterà in Aula sui due documenti contrapposti. Se non ci sarà un avvicinamento, può essere che anche il gruppo Liberi per Varese proponga un proprio documento”. Dunque, c’è la possibilità che il dibattito in Aula veda la presenza di ben tre mozioni, con schieramenti trasversali.

Uno dei punti di maggior divisione è senza dubbio il riferimento alla presenza dell’esercito a presidiare la città, come si legge nella mozione Nicoletti: “Ci sono stati molti fraintendimenti da parte dei politici – dice Nicoletti -. In realtà si tratta di portare a Varese il progetto Strade Sicure che è stato accolto dalle tre città più grandi lombarde, Milano, Bergamo e Brescia”. Nicoletti ha sottolineato come la sua mozione sia stata “condivisa da quasi tutto il  Consiglio e ha un largo consenso in città”. “Una mozione ragionevole – interviene Cammarata (M5S) -, non allarmistica né elettorale”.

Ma certamente la presenza dell’esercito è ciò che più ha diviso i commissari. Duro l’intervento del Sel Rocco Cordì: “Siamo entrati in campagna elettorale – dice Cordì -. E comunque su questo tema ho depositato anche un’interpellanza dove faccio riferimento ai poteri che ha il sindaco sul fronte sicurezza”. Cordì ha poi fatto riferimento al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, chiedendo come sia stato informato sulla “situazione di grave allarme” presente in città, come sostiene la maggioranza. Per il Pd Mirabelli, invece, “se la situazione è grave sul fronte sicurezza, occorre chiamare in causa la responsabilità di chi ha governato questa città per 23 anni”. “Se c’è un’emergenza è il segno di un fallimento delle amministrazioni di centrodestra”, ha rimarcato ancora Mirabelli.

L’Ncd Stefano Crespi, invece, ha opportunamente sottolineato come si debba partire dal basso, dalle strade, dalle piazze, lanciando l’idea che si debbano “riempire le piazze con iniziative culturali ed educative – gli spazi più vissuti sono più sicuri”.

Interventi anche da parte dei commissari di maggioranza. A partire dall’intervento del leghista Andrea Porrini: “In Italia il vero problema è l’impunità, qui si può fare qualsiasi cosa e il giorno dopo sei già libero. Non esiste la certezza della pena”. Prende la parola anche il forzista Fabio D’Aula: “Occorre non banalizzare il fenomeno, ma neppure estremizzarlo”. “Uno sforzo di approfondimento è la finalità di portare il tema in Commissione, non certo il fare campagna elettorale”. E, da parte sua, D’Aula ha avanzato una serie di proposte: organizzare da subito, nella parte resa sicura della Caserma, iniziative culturali, un presidio della polizia locale in piazza Repubblica, agevolare le attività commerciali nella piazza. Quanto all’esercito, per D’Aula “è stata un provocazione, al limite un’extrema ratio”.

Quasi a sintesi del confronto ha preso la parola l’assessore leghista alla Sicurezza Carlo Piatti: “La situazione di Varese non è così tragica. E voglio rimarcare come le forze dell’ordine, così come gli agenti di Polizia locale, ci sono e operano bene. Come hanno dimostrato arrestando coloro che delinquono”. Tuttavia non c’è dubbio che siano aumentati gli episodi di criminalità, e questo è accaduto perchè la realtà negli ultimi anni è cambiata: “E’ aumentata la immigrazione clandestina, c’è la crisi economica, l’insofferenza tra la gente è più forte”. Piatti ha ricordato anche che in piazza Repubblica sono state allestite ben una decina di telecamere, anche se il famoso progetto “Sinecura”, progetto sviluppato dalla Electron Italia, una società Finmeccanica, è sostanzialmente superato.

13 aprile 2015
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