Varese

Varese, Il filmaker sperimentale Gianfranco Brebbia riscoperto all’Insubria

La presentazione degli eventi con Minazzi, il rettore Coen Porisini e Giovanna Brebbia

La presentazione degli eventi con Minazzi, il rettore Coen Porisini e Giovanna Brebbia

Ci può essere anche una punta di nostalgia (peraltro più che giustificata) nell’operazione che ha portato l’Università dell’Insubria a riscoprire, a circa quarant’anni dalla morte, la poliedrica figura di Gianfranco Brebbia sotto il titolo “Idea assurda per un filmaker“, espressione che intitolava un articolo scritto dallo stesso Brebbia. Perchè Brebbia evoca una stagione culturale, un momento di dibattito e una fase di ricerca artistica che caratterizzarono Varese negli anni Settanta, e che ora sfumano nel ricordo di chi c’era e ritornano nelle iniziative in programma a partire da sabato 11 aprile, alle ore 18, presso il Salone Estense di Varese.

Come ha sottolineato il professor Fabio Minazzi, filosofo all’Insubria, “una vicenda che si inserisce nel mondo culturale degli anni Settanta, un decennio vivace rispetto ad un presente piuttosto piatto”. Una vicenda ricostruita dalla figlia Giovanna Brebbia, una lunga carriera da camice bianco alle spalle, e poi universitaria a Scienze della Comunicazione, che ha rielaborato la sua tesi di laurea triennale ricavandone un prezioso volume. Alla sua base c’è il ritrovamento del ricco archivio del padre, che conteneva documenti, articoli, ma soprattutto una serie di pellicole sperimentali. Il volume, riccamente illustrato e pubblicato da Mimesis, sarà presentato domani al Salone Estense dalla stessa Brebbia, da Minazzi e dal critico cinematografico Mauro Gervasini.

Ma il percorso creativo e di ricerca del filmaker Gianfranco Brebbia sarà approfondito in un convegno che si terrà venerdì 17 aprile nell’Aula Magna del Collegio Carlo Cattaneo (via Dunant 5), a partire dalle ore 8.30.  Pellicole che saranno collocate all’interno di una temperie culturale che sarà delineata con interventi dedicati anche a cinema, teatro, cultura degli anni Settanta. In occasione della mostra sarà inaugurata una mostra fotografica curata da Jacopo Pavesi e con grafica di Roberta Pietrobelli. Sarà l’ottimo regista varesino Andrea Chiodi a leggere testi di Brebbia.

Infine altri due eventi: sempre il 17 aprile, e sempre al Campus dell’Insubria, sarà inaugurata la mostra dedicata alle sei opere d’arte di Brebbia (la mostrà verrà poi trasferita a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese) e il 14 maggio, presso Filmstudio alle ore 21, è in programma una rassegna delle pellicole sperimentali di Brebbia.

10 aprile 2015
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Varese, Il filmaker sperimentale Gianfranco Brebbia riscoperto all’Insubria

  1. Carlo Scardeoni il 11 aprile 2015, ore 19:48

    Sono molto contento che Giovanna Brebbia abbia, con la sua ricerca, dato vita al ricordo e al grande e importante lavoro di filmaker del padre Gianfranco Brebbia, che ho conosciuto e frequentato a metà degli anni Sessanta con tanti artisti che hanno vivacizzato culturalmente quel periodo che penso irripetibile. Tra i tanti ne ricordo alcuni: Aldo Ambrosini, Sandro Uboldi, Carlo Mattoni e Gianfranco Maffina. Ringrazio Giovanna Brebbia per avere tolto dall’oblio l’importante figura del padre.

  2. a.g. il 11 aprile 2015, ore 20:43

    Sì, davvero una bella operazione di riscoperta e di confronto culturale

Rispondi

 
 
kaiser jobs