Varese

Varese, “Parcheggio-fantasma” di via Lazio, il Pd Mirabelli interroga la giunta

ospedaleIl capogruppo Pd in Comune a Varese ha presentato una interrogazione urgente sul parcheggio  ad uso pubblico di via Lazio. Mirabelli ricorda che “all’inizio del secolo, il comparto di via Lazio/Cadore, ubicato a nord-est dell’Ospedale di Circolo era occupato, per una volumetria di 26.700 mc, da un complesso produttivo dismesso, che, una volta, era, in parte, adibito alla produzione di manufatti prefabbricati di cemento e in parte come sede di una nota ditta che si occupava della commercializzazione di prodotti vitivinicoli”.

“Il PRG allora vigente – continua Mirabelli ripercorrendo le varie tappe relative al parcheggio – classificava tale comparto come zona di riqualificazione e integrazione CA 27, consentendovi 200 mq di SLP per attrezzature e servizi nelle aree a standard, 4300 mq di SLP per residenza, 2200 mq di SLP per attività produttive e terziario; nel dicembre 2003, una società presentò un progetto di piano attuativo, successivamente integrato in diverse tranche, che prevedeva la demolizione totale di tutti i fabbricati esistenti e la costruzione di un fabbricato a destinazione commerciale in via Cadore, con un parcheggio per 85 posti auto nel piano interrato, e un fabbricato a destinazione residenziale in via Lazio, con un parcheggio ad uso pubblico per 201 posti auto, nel piano interrato, con accesso diretto ed autonomo da via Lazio”.

Mirabelli sottolinea poi che “nell’aprile 2005, la Circoscrizione 6 espresse parere favorevole a tale piano, con alcune proposte aggiuntive: la realizzazione di una minirotatoria all’incrocio tra via Wagner e via Malnasca (da costruirsi, direttamente ad opera della Circoscrizione con i proventi derivanti dall’intervento), la retrocessione della fermata del bus linea C dalla posizione che, allora, occupava in via Cadore, all’inizio di via Carnia, l’istituzione dell’obbligo di direzione a destra o sinistra allo stop tra via San Michele e l’immissione in via Carnia; in virtù di ciò, nel maggio 2006, il commissario straordinario Sergio Porena autorizzò, definitivamente, il piano che, tra le altre cose, prevedeva la realizzazione di un “percorso verde”, sempre pubblico, su via Lazio, con un doppio filare di alberi, 28 in tutto, tra tigli e lecci; l’allargamento di via Lazio, da 5,60 metri a 7,35, con la realizzazione di un nuovo marciapiede; l’allargamento della diramazione di via Lazio da 2,90 a 6 metri (in corrispondenza dell’accesso al condominio esistente adiacente alla zona interessata dal piano); la sistemazione dell’incrocio tra via Lazio e via Cadore, che, all’epoca, era un punto critico della viabilità cittadina, interessato, spesso, da incidenti causati dalla scarsa visibilità e dalle ridotte dimensioni della sede stradale”.

Furono rilasciati dal Comune di Varese i necessari permessi di costruire e negli anni seguenti, furono realizzati e terminati, sia il fabbricato commerciale, sia quello a destinazione residenziale, su sette piani, per un totale di 54 alloggi di varie metrature, con ampi balconi, finiture di pregio, teleriscaldamento, impianto fotovoltaico, impianto elettrico con domotica.

Il capogruppo Pd chiede al Sindaco e alla Giunta “se risulti loro che il parcheggio di via Lazio ad uso pubblico, per 201 posti auto, sia stato terminato; . perché, in caso di risposta affermativa, non sia ancora aperto al pubblico; se siano consapevoli che esso sarebbe assai più utile di quello di villa Augusta, ancora, purtroppo, presente, nel bilancio preventivo 2015 dell’ente, per fare fronte alle esigenze dell’Ospedale di Circolo; se si rendano conto che ciò provoca enorme disagio ai cittadini che, spesso, proprio in quella zona della città, vagano all’affannosa ricerca di un parcheggio libero; chi e cosa impediscano la fruibilità pubblica di un parcheggio che era stato concepito ad uso pubblico; cosa abbiano fatto, cosa stiano facendo, cosa intendano fare per risolvere positivamente una situazione che ha, davvero, dell’incredibile; entro quanto tempo credano di potere conseguire un risultato concreto”.

8 aprile 2015
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