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Varese, Bilancio preventivo, per il Pd Conte “un bilancio elettorale”

Il consigliere Luca Conte

Il consigliere Luca Conte

Non usa mezzi termini il consigliere comunale del Pd, Luca Conte: “Un bilancio inqualificabile. Una sberla alla città, alle casse del Comune ed ai varesini nel disperato tentativo di mutare l’immagine negativa che ormai quasi tutti hanno dell’Amministrazione Fontana. I numeri parlano chiaro: da un lato si continua a prevedere testardamente e vincolare fondi per opere ormai bocciate dal tempo e dai varesini, quali i parcheggi della Prima Cappella e di Villa Augusta; dall’altra si svende in due anni l’ultimo tesoretto del Comune per opere “elettorali”, quali le asfaltature dimenticate per un decennio ed estratte, guarda caso, proprio ora dal cappello”.

“Non siamo certamente contrari alle asfaltature previste – insiste Conte -, che proponiamo tuttavia di finanziare con lo stralcio delle citate opere inutili, ed a tal proposito ci chiediamo come mai si intravvede la pressante necessità di far partire i cantieri proprio a due o tre mesi dalla tornata elettorale. Ci chiediamo poi perché proprio nell’anno in cui il Governo Renzi ha dimezzato il saldo obiettivo del Patto di stabilità consentendo anche al Comune di Varese di operare maggiori investimenti e quindi quando meno sarebbe necessario alienare, si ipotizza di svendere a meno di un euro azioni acquisite a 2 euro e 53″.

“Perché poi rinunciare ai dividendi che annualmente portano nelle casse di Palazzo Estense quasi 700.000 euro. Infine ci chiediamo da dove derivi l’esigenza, a seguito di entrate straordinarie così ingenti e senza precedenti, di accendere un mutuo di 3,2 mln di euro per finanziare il contributo comunale alla ristrutturazione della Caserma Garibaldi, se non dalla necessità di spendere tutto lo spendibile nei prossimi 12 mesi pre elettorali, indebitando e svendendo”, continua il Pd Conte.

Dichiara il consigliere del Pd: “Vendere le azioni A2A potrebbe avere un senso solo destinandone i proventi ad opere uniche ed irripetibili, ad investimenti strategici o forieri di razionalizzazione e risparmi futuri. Svendere la riserva patrimoniale (quella riserva che già negli esercizi 2013 e 2014 ha, in extremis, consentito di non sforare il Patto di stabilità) per opere di normale amministrazione rappresenta una gestione dissennata che i varesini pagheranno cara.  Questo bilancio infatti, a legislazione vigente, condanna allo sforamento del Patto nel 2016 o, al massimo, nel 2017. Il combinato disposto delle alienazioni patrimoniali e dell’impatto sul bilancio dell’operazione di Piazza Repubblica rischia di far saltare il banco a causa di chi si preoccupa solo e soltanto dei consensi da ottenere nei prossimi 12 mesi”.

“La nostra denuncia non può tacersi ed invitiamo i Consiglieri di maggioranza a prendere le distanze da queste scelte dissennate – conclude Conte -. Nel 2016 alcuni di loro non saranno forse più consiglieri, ma resteranno tuttavia cittadini di Varese e come tali ne pagheranno le conseguenze”.

7 aprile 2015
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Un commento a “Varese, Bilancio preventivo, per il Pd Conte “un bilancio elettorale”

  1. 3. Rigore, efficienza, trasparenza | Francesco Spatola il 5 maggio 2016, ore 20:53

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