Busto Arsizio

Busto Arsizio, RoboCupJunior, a Malpensafiere finali nazionali under 19

robbbUn’iniziativa internazionale, nata con intento ludico e poi diventata appuntamento scientifico tradizionale atteso in tutto il mondo. RoboCup nasce nel 1997 con una missione giocosa: mettere in campo una squadra di robot in grado di vincere una partita di calcio contro i campioni di Coppa del Mondo nel 2050. Da quell’idea originale deriva un progetto scientifico internazionale importante, con l’obiettivo di migliorare lo stato dell’arte dei robot intelligenti e diffonderne la cultura.

Da qui nasce RoboCupJunior, un campionato di robotica per i ragazzi fino ai 19 anni che prevede ogni anno sia finali nazionali, sia internazionali. Competizioni tra gli studenti che li mettono alla prova sui fronti della robotica, delle esperienze con l’elettronica, dell’hardware e del software. Obiettivo: motivare i giovani a imparare le abilità e le conoscenze necessarie nel campo della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica, nonché promuovere le loro competenze attraverso la partecipazione nella costruzione e programmazione di robot autonomi.

Quest’anno la VII edizione delle finali italiane di RoboCupJunior si terrà in provincia di Varese, con la collaborazione di enti, istituzioni e scuole, tra cui capofila l’Isis Facchinetti di Busto Arsizio e l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese come partner dell’iniziativa. L’appuntamento sarà dall’8 al 11 aprile 2015 al Centro Congressi Malpensafiere. Durante le giornate di gara, ci saranno attività semin+ariali e incontri formativi dedicati a dirigenti scolastici e insegnanti.

In particolare, è previsto il seminario “Homo Faber & Homo Ludens”, che vedrà la partecipazione di Luca Mari, docente della LIUC-Università Cattaneo e di Tiziano Barea Vice Presidente dell’Unione Industriali della Provincia di Varese. L’appuntamento è per giovedì 9 aprile 2015 (dalle 9.30 alle ore 11.00) alla  Sala Ferrario di Malpensafiere a  Busto Arsizio, via XI Settembre, 16

Obiettivo dell’incontro trasmettere il messaggio che con il gioco e la creatività si possono apprendere contenuti importanti anche difficili. “Spesso le materie come la matematica attirano poco l’attenzione degli studenti – sottolinea il Vicepresidente di Univa, Tiziano Barea – Non è tanto un problema di attitudini personali. Le capacità, vanno allenate. È dunque più un problema di metodo didattico. Quando l’apprendimento passa non soltanto dalle “classiche” lezioni frontali in aula, alla sperimentazione personale, all’applicazione pratica, la passione prende il posto del rischio di apatia. Non si insegna solo coi libri. Si insegna anche mettendo i ragazzi in competizione tra loro e con se stessi. Noi crediamo che Robocup sia questo, sia un esempio di come il passaggio da una didattica tradizionale ad una didattica attiva, basata sullo sperimentare, sia un modello vincente per tutti i soggetti coinvolti. E quando parlo di soggetti mi riferisco a studenti, docenti, ma anche aziende. Perché un Paese senza cultura scientifica e tecnologica è un Paese destinato ad essere perdente, destinato ad invecchiare e incapace di aiutare le imprese a competere.”

7 aprile 2015
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