Varese

Varese, Ricerca & Sviluppo, sul podio tre imprese di casa nostra

La Camera di commercio varesina

La Camera di commercio varesina

Hanno presentato progetti per investimenti in innovazione tecnologica e digitale: le loro iniziative sono state giudicate talmente interessanti da collocarsi ai primi posti della classifica per l’attribuzione di contributi nell’ambito di un bando di Camere di Commercio, Unioncamere e Regione Lombardia.

Sono tre imprese varesine che, grazie a questo risultato, riceveranno tra i 20 e i 25mila euro a fondo perduto per incrementare la propria competitività sul mercato.

«Camera di Commercio mantiene sempre alta la sua attenzione sulla partita dell’innovazione, decisiva per la competitività del nostro sistema economico – ricorda il presidente dell’ente camerale varesino Renato Scapolan –. Attenzione che si traduce in concrete azioni di sostegno anche economico a favore di quelle iniziative che, a monte e a valle del processo di sviluppo e trasferimento dell’innovazione tecnologica, aiutano a migliorare le performance delle nostre imprese. Vorrei qui ricordare il concreto supporto al laboratorio Rifid dell’Università Cattaneo, a Centrocot e al Distretto Aerospaziale. Ci sono poi, come in questo caso, i contributi fatti confluire direttamente alle aziende: basti pensare che, solo nel triennio 2012-14, attraverso l’accordo di programma Camere di Commercio e Regione Lombardia, sul bando Ricerca&Innovazione abbiamo erogato contributi per ben 880mila euro, generando investimenti per oltre 2 milioni e 200mila euro. Di certo, uno sforzo di non poco conto!»

Quali però le imprese varesine che, nell’ultima circostanza, hanno visto premiato il loro sforzo di innovazione? E quali i progetti che potranno mettere in atto grazie a questo importante riconoscimento economico.

Parola agli stessi esponenti delle tre aziende: «Beh, questo riconoscimento è una notizia importante per la nostra impresa – dice Giovanni Mainini, socio e responsabile amministrativo del ricamificio A3 di Lonate Pozzolo –. Mi lasci subito esprimere un grazie convinto alla struttura della Camera di Commercio varesina che ci aiutato nell’ottenere questo risultato. Come useremo questi contributi a fondo perduto? Noi puntiamo molto sui ricami al laser: quest’investimento ci servirà per sviluppare ulteriormente questo ramo d’azienda, particolarmente apprezzato dai nostri clienti, che sono alcuni tra i principali marchi internazionali della grande moda italiana. Quali vantaggi otteniamo ricamando con il laser? Questo strumento si utilizza sia nel taglio che nelle altre fasi del processo produttivo, assicurando l’eccellenza nella qualità del prodotto in termini di precisione e pulizia. Riusciremo ad alzare ancor di più i nostri standard. E questo rappresenta una garanzia anche per il consumatore finale».

Cambiamo settore e passiamo alla G.Barberi di Sesto Calende, officina meccanica che produce attrezzature di supporto al suolo per l’aeronautica : «Queste risorse – spiega Nicolò Barberi, responsabile commerciale dell’azienda – ci permetteranno di concretizzare progetti già da tempo ipotizzati: potremo così sviluppare un sistema per l’avviamento dei motori di elicotteri e aeroplani che utilizzerà tecnologie create in collaborazione con un centro di ricerca. I contributi ottenuti grazie al bando Camere di Commercio Regione saranno preziosi per raggiungere questo risultato. Noi operiamo spesso in sinergia con altre imprese o strutture di ricerca: è recente anche la nostra partecipazione, proprio insieme ad altre aziende del settore aeronautico, a un bando ministeriale per lo sviluppo di un attuatore. Costruiremo così un sistema di movimentazione completamente esente da olio, a differenza di quelli ora in commercio».

Ritorniamo al tessile, dove troviamo la terza impresa varesina riconosciuta nell’ambito del bando di Camere di Commercio, Unioncamere e Regione Lombardia: si tratta della Isabel, maglificio la cui sede è a Vergiate: «Risorse che utilizzeremo – evidenzia la proprietaria Francesca Bertolo – per lo sviluppo di un progetto che utilizza i sistemi ad alta tecnologia Rfid, ovvero l’uso della radiofrequenza per verificare la tracciatura dei prodotti durante l’intero processo realizzativo. Non solo, perché questi sistemi Rfid ci aiuteranno anche migliorando la gestione della logistica aziendale. Siamo un’impresa artigiana, che da decenni opera nel tessile realizzando prodotti di maglieria ad alta qualità: abbiamo clienti in tutto il mondo che hanno richieste elevate nei nostri confronti. Con questo nuovo progetto riusciremo a garantire livelli di servizio e qualità ancora migliori».

31 marzo 2015
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