Varese

“Varese non è Scampia”. Pd e Sel: basta propaganda sulla sicurezza in città

Fabrizio Mirabelli

Fabrizio Mirabelli

Amareggiato, il capogruppo Pd in Consiglio comunale di Varese, Fabrizio Mirabelli: “Che tristezza! Ieri sera, in Consiglio comunale, la maggioranza di centrodestra ha preferito fare propaganda sui gravi fatti di via Medaglie D’Oro piuttosto che approvare, come pure eravamo disponibili a fare, in forma condivisa, la mozione presentata dal consigliere Nicoletti  sulla sicurezza. Siamo già in piena campagna elettorale”.

Continua, impietoso, Mirabelli: “Alcuni consiglieri di maggioranza hanno dimostrato di non sapere neppure di cosa si stava parlando, giungendo ad esprimere solidarietà ai Carabinieri, i quali non c’entravano nulla, invece che agli agenti della Polizia di Stato, i quali, in realtà, sono stati aggrediti.Altri, nonostante la legge sull’immigrazione in vigore sia la Bossi-Fini, hanno accusato i cosiddetti “buonisti” e “benpensanti” di favorire l’”invasione” del nostro Paese da parte degli immigrati extracomunitari, che, secondo loro, ovviamente, sarebbero fatalmente destinati a delinquere, sempre e comunque.Altri ancora, credendo, evidentemente, di trovarsi allo stadio, hanno cercato di impedire a chi la pensa diversamente di esprimere la propria opinione, sovrastandolo con grida e urla indegne del Consiglio comunale della città capoluogo di provincia”,

Pd e Sel hanno presentato una mozione alternativa a quella della maggioranza: “Abbiamo deciso di presentare una nostra mozione con proposte concrete – rimarca Mirabelli – che il Comune potrebbe attuare da solo, in collaborazione con Prefettura, Questura e Forze dell’Ordine e con l’aiuto del governo per prevenire e reprimere i reati che, per inciso, come dimostra la recente relazione annuale del Prefetto, nella nostra città, sono in diminuzione”. “Peccato! Un’altra occasione persa da parte dell’istituzione pubblica Comune per dare, almeno in tema di sicurezza, un segnale unitario e forte” conclude Mirabelli.

Commenta Rocco Cordì, consigliere comunale di Sel a Varese: “Prendendo a pretesto dei gravi fatti di cronaca il centrodestra varesino straparla di una città invivibile e pericolosa, di “ordine pubblico” inesistente e di situazione fuori controllo. Insomma una Varese simile a Scampia, al Bronx o a Beirut. Secondo loro qui regna la violenza e la legge del più forte. A mali estremi, estremi rimedi! Ecco allora il segretario cittadino della lega che propone di distribuire armi i cittadini, una maggioranza bossiana-salviniana-berlusconiana che invoca l’esercito, due consiglieri che si offrono volontari per “riprenderci la città””. Cordì fa notare: “E pensare che sono loro al governo della Città, che è il loro Sindaco a far parte del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza! Allora, se avete il coraggio, chiedete a Fontana di dimettersi da quell’organismo, chiedete la rimozione del Prefetto o del Questore”.

Nella mozione di Pd e Sel  si condannano i gravi fatti di vie Medaglie D’Oro, si esprime solidarietà agli agenti della Polizia di Stato aggrediti, si dà mandato alla Commissione consiliare competente di elaborare, entro 30 giorni dalla seduta di ieri sera, un nuovo “Piano per un sistema integrato della sicurezza urbana”, oltre al fatto che “si impegna Sindaco e Giunta a realizzare, prioritariamente, entro i prossimi sei mesi, i seguenti interventi a favore della sicurezza urbana e della legalità: potenziamento, specie nelle ore serali e nei quartieri più insicuri, del servizio di pattugliamento della Polizia locale; sostituzione delle telecamere già installate che non sono in grado di fornire immagini nitide anche nel corso della notte; promozione presso le scuole di ogni ordine e grado di iniziative di educazione alla cultura della sicurezza e della legalità in sinergia e coordinamento con gli altri Enti e Istituzioni; adesione del Comune di Varese al Forum Italiano per la Sicurezza Urbana.

Inoltre si chiede al governo più risorse, più uomini e più mezzi a beneficio delle Forze dell’Ordine che devono operare nella città capoluogo di un territorio delicato, ubicato a pochi chilometri da Milano, dall’aeroporto di Malpensa e dal confine con la Svizzera.

 

 

 

31 marzo 2015
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