Varese

Varese, Meccanica e siderurgia, congiuntura positiva per le imprese Univa

operai_in_fabbrica_1-300x225Tiene il settore meccanico del Varesotto. Dopo il peggioramento registrato nel terzo, il quarto trimestre del 2014 ha segnato, infatti, un miglioramento congiunturale. È questo il dato che è emerso durante l’Assemblea dei Gruppi merceologici “Meccaniche” e “Siderurgiche, Metallurgiche e Fonderie” dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese che si è tenuta questo pomeriggio al Centro Congressi varesino di Ville Ponti.

Un settore, quello metalmeccanico, che rappresenta il più importante per l’industria della provincia in termini di numeri. All’interno dell’Unione industriali, le imprese del comparto “Meccaniche” rappresentano il 35,91% delle aziende, mentre le Siderurgiche, Metallurgiche e Fonderie il 2,19%, per un totale di 469 realtà e di 28.250 addetti.

L’andamento dell’ultimo trimestre 2014 conferma un incremento della produzione rispetto ai bassi livelli toccati nel trimestre precedente. Il miglioramento congiunturale è stato registrato dal 50% delle imprese. Stabile la situazione nel 34% delle aziende, mentre solo per il 16% ha evidenziato un peggioramento. La consistenza del portafoglio ordini all’interno del settore mantiene un trend positivo con il 54% di imprese che ha registrato ordini superiori rispetto al trimestre precedente e il 46% che, invece, ha portato a casa volumi stabili. Nel contempo le ore di Cassa integrazione guadagni ordinaria sono scese del 27,7%.

In leggera frenata, invece, il commercio con l’estero. Per quanto riguarda le esportazioni, infatti, nel 2014 le imprese varesine hanno generato nel complesso un valore di 6,1 miliardi di euro con una variazione del -0,9% rispetto all’anno precedente. Nel complesso, la bilancia commerciale ha registrato, comunque, un attivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.

Nel panorama nazionale, invece, secondo i dati di Federmeccanica, la produzione nel 2014 è diminuita dello 0,8% rispetto all’anno precedente: una variazione negativa che va a sommarsi al -3,0% del 2013 e al -7,0% del 2012. I volumi prodotti risultano inferiori del 31,4% rispetto a quelli che si realizzavano prima della recessione del 2008-2009. L’andamento della bilancia commerciale ha fatto rilevare, però, un incremento delle esportazioni del 2,5 % con un saldo commerciale che si aggira intorno ai 64 miliardi di euro di attivo. Per quanto concerne il ricorso agli ammortizzatori sociali “congiunturali” le ore di cassa integrazione guadagni ordinaria a livello nazionale nel 2014 registrano una diminuzione del 36,5% rispetto al 2013.

La forte contrazione dei prezzi dei prodotti petroliferi, la politica monetaria espansiva della BCE e la svalutazione dell’Euro nei confronti del dollaro continuano a produrre effetti benefici sulle esportazioni e sull’evoluzione a breve della congiuntura settoriale ma, per una ripresa robusta e duratura, sarebbero necessarie riforme strutturali che, da un lato, impattino positivamente sulla domanda interna e, dall’altro, consentano un recupero competitivo del sistema produttivo.

Rimane, comunque, positivo il sentiment delle imprese varesine della meccanica che per i prossimi mesi si attendono, per lo più, uno scenario o stabile o in miglioramento: il mantenimento dei livelli produttivi attuali è atteso dal 43% delle aziende, la crescita dal 39%, mentre solo il 18% prevede un nuovo peggioramento.

31 marzo 2015
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