Varese

Varese, Bilancio della Provincia, dura replica di Dario Galli e del centrodestra

Longhin e Galli

Longhin e Galli

Replica tutto il centrodestra alla conferenza stampa in Provincia di Varese sul buco di bilancio. Presenti a Villa Recalcati i rappresentati di Liberi per la Provincia, il forzista Piero Galparoli, e l’Udc Ennio Imperatore, e il capogruppo della Lega Nord, Giuseppe Longhin. Seduti attorno al tavolo anche il segretario provinciale del Carroccio, Matteo Bianchi, e la sindaca di Gazzada Schianno, la leghista Cristina Bertuletti.

Ma il vero protagonista è il leghista Dario Galli, prima presidente e poi commissario straordinario della Provincia di Varese, che con numeri e bilanci alla mano replica a muso duro ai rilievi che sono stati fatti dalla maggioranza che governa attualmente la Provincia in merito al bilancio dell’ente.

L’ex commissario Dario Galli affronta di petto l’accusa del buco da 50 milioni di euro, polemizza con forza con il presidente Gunnar Vincenzi e la consigliera provinciale Laura Cavalotti: “Se la Provincia ha un bilancio di circa 90 milioni di euro, possibile ci sia un buco da 50 milioni, benchè siano stati pagati gli stipendi dei dipendenti, pagate le rate dei mutui, pagati quasi tutti i fornitori del 2014?”, domanda Galli. Poi si concentra sulle responsabilità: “C’è chi, tra i media, ha voluto sbattere me come mostro in prima pagina – incalza Galli -. Ma occorre ricordare che dietro ai bilanci lavora una struttura tecnica, con ben tre revisori dei conti, che non sono scelti dai partiti, ma sono professionisti estratti a sorte, i quali hanno certificato i bilanci”. Galli entra nel merito anche dei numeri, facendo riferimento ad un corposo report di Michele Colombo, ex Ragioniere capo della Provincia. “Se il vertice della Provincia di oggi fa pubblica ammenda di ciò che ha sostenuto, bene – continua Galli – oppure verranno querelati per danni morali e materiali”.

Tra gli interrogativi sollevati dall’ex presidente, anche uno sulla Coppa del mondo di Canottaggio: “Quella di quest’anno è a rischio, con la possibilità che Varese debba rinunciare all’occasione di avere grande visibilità a livello nazionale e non solo, dato che la nuova amministrazione non mette risorse per l’evento”.

Interviene il capogruppo di Liberi per la Provincia, Piero Galparoli, che lamenta come i dati relativi al bilancio siano stati presentati alla stampa prima che ai consiglieri, in Commissione, in Consiglio provinciale. Una conferenza stampa, quella del nuovo vertice provinciale, continua Galparoli, che ha gettato ombre sulla passata amministrazione, sull’ente e sugli uffici. Poi Galparoli solleva interrogativi circa il fatto che tutti gli organi preposti a controllare i bilanci si siano accorti solo a marzo 2015 del buco. Infine avanza un’ipotesi: “Non è più logico pensare che i nuovi principi contabili della contabilità armonizzata (D.L.vo 118/2011) vigenti dall’1 gennaio 2015 prevedono espressamente (principio contabile 2 della competenza finanziaria punto 3.7.5) l’accertamento per cassa dell’imposta  sulle assicurazioni per la responsabilità civile autoveicoli e dell’imposta provinciale di trascrizione raccomnandadosi però  di prestare attenzione ai crediti effettivi. tenuto conto che l’accertamento per cassa (generalmente vietato) rende indisponibile in contabilità la registrazione dei crediti maturati e non riscossi?”. “Vogliamo che su questa questione – conclude Galparoli – venga subito convocata una seduta del Consiglio provinciale”.

Per il capogruppo del Carroccio Longhin, “prima le cose bene o male funzionavano in Provincia, ora invece si taglia. Ci sono andati di mezzo il Centro Geofisico Prealpino, salvato dalla Regione, vanno di mezzo i precari dei vigili del fuoco, si vorrebbero vendere le loro caserme”.  Da Longhin arriva la richiesta di ritirare la competenza sul bilancio alla consigliera Cavallotti e le sue  dimissioni.

Il segretario provinciale leghista Matteo Bianchi e il responsabile provinciale di Forza Italia per gli enti locali, Marcello Pedroni, attaccano le responsabilità del governo Renzi. Secondo l’Udc Imperatore, se ci fossero notizie di reato, ci si deve rivolgere alla Procura.

28 marzo 2015
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