Varese

Varese, Premiata Forneria Marconi, entusiasmo alle stelle per la rock band

Un momento del concerto della Pfm

Un momento del concerto della Pfm

Un crescendo di entusiasmo, un vero tifo da stadio, ha accompagnato il concerto “All The Best Live” della Premiata Forneria Marconi, che ieri sera, sul palco di un Teatro Ucc strapieno, ha riproposto, riveduti e corretti, i brani della rock band italiana più famosa al mondo.

Ma la coda del concerto, quella dopo la fine della scaletta e l’uscita di scena dei musicisti, ha visto il teatro esplodere al suono di un “uno-due” assolutamente irresistibile.

Prima, a scena vuota, ha preso la parola il grande Franco Mussida, in procinto di abbandonare la band, per lanciare “Impressioni di settembre”: la dedica alla moglie e al tastierista varesino Flavio Premoli. E’ lo stesso Mussida a cantare il brano, con una partecipazione intensa dei compagni sul palco e del pubblico in sala. Ma è all’indimenticabile “E’ festa” che il gruppo affida la chiusura del concerto. Un ritmo incalzante e gioioso che offre al leader del gruppo Franz Di Cioccio di coinvolgere il pubblico, che si avvicina al palco, quasi a toccare Di Cioccio che si muove sul palco come fosse un ragazzino. L’entusiasmo va alle stelle.

Grande Pfm, che ancora una volta ha mostrato una generosità senza limiti, mostrando come sia possibile, dopo quasi mezzo secolo, esibirsi con una voglia di divertirsi e dare il meglio di sè. Sul palco i quattro componenti storici del gruppo: Di Cioccio, Mussida, il bassista Patrick Djivas e il grandissimo Lucio Violino Fabbri. “Ciao Varese!”, urla Mussida uscendo sul palco. “Dedichiamo questo concerto ad un grande amico presente in sala: Bruno Arena”. E si alza una ola in tutto il teatro.

Poi parte la musica, melodie spesso con nuove sonorità, con il meglio del repertorio. Ma anche con qualche chicca inattesa: è il caso del brano tratta da “Pfm in Classic”, brani di musica classica riaggiornati “per la nostra libidine”, dice Di Cioccio. La band sceglie “Romeo e Giulietta” di Prokofiev.  Progressive o classic, resta il fatto che la dimensione del suono, pieno e originale, e il gusto degli arrangiamenti fanno del concerto varesino un appuntamento da non dimenticare.

 

27 marzo 2015
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