Gallarate

Gallarate, Quasi finiti lavori al Maga in vista della mostra su Missoni

MAGA1Il recupero del Maga, seriamente danneggiato da un incendio il 14 febbraio 2013, è pressoché completo. Oggi il sindaco di Gallarate, Edoardo Guenzani, ha accompagnato i giornalisti negli spazi del Museo e illustrato gli interventi effettuati da Edil Co.re.ma. A breve il ritorno alla piena operatività con la mostra Missoni, l’arte, il colore, il cui allestimento è in corso e che aprirà i battenti il 19 aprile.

«In realtà – ha precisato il primo cittadino – la riapertura parziale, nell’ala meno danneggiata, è avvenuta a soli 9 mesi dal rogo. Grazie alla consegna del cantiere esattamente nei tempi previsti, ora torna disponibile l’intera struttura».

I lavori hanno innanzitutto portato alla bonifica degli ambienti e dei canali di distribuzione dell’aria. Il materiale isolante è stato sostituito e si è rinnovata la copertura dell’edificio. Per contrastare la formazione di ghiaccio è stato previsto l’inserimento di cavi antigelo lungo gronde e compluvi. In generale si è migliorato lo smaltimento delle acque meteoriche.

Verificata la presenza di umidità di risalita dal terreno, sono state predisposte operazioni di scrostamento, lavaggio e pulizia delle pareti, operazioni cui è seguita la posa di intonaco deumidificante.

Parzialmente rinnovati gli impianti idrico-sanitario, meccanico, di condizionamento e di trattamento dell’aria. Più drastico l’intervento sull’impianto elettrico, compromesso dalle fiamme, dai mezzi di estinzione e dagli agenti atmosferici.

Dagli approfondimenti, le capriate lignee a vista, caratterizzanti la parte vecchia della struttura, sono risultate in buone condizioni. E’ quindi stato possibile mantenerle, inserendo un’orditura secondaria nuova. Le parti originali, scure, si differenziano nettamente da quelle recenti, chiare.

L’occasione offerta dal recupero è stata sfruttata per realizzare 2 novità. Sul tetto della parte più recente è in corso l’istallazione di un impianto fotovoltaico da 30 kw che contribuirà ad abbassare i costi del Museo per l’approvvigionamento energetico. Infine, è stato allestito il nuovo deposito per la collezione permanente. Questo spazio, dove si stanno sistemando le griglie automatizzate che accoglieranno le opere, dovrà garantire condizioni particolari per quanto concerne umidità e temperatura, dunque potrà contare su un impianto di condizionamento autonomo rispetto al resto della struttura.

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26 marzo 2015
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