Varese

Varese, Lavoratori negli appalti, raccolta firme Cgil quasi a quota 4000

Il gazebo della Cgil

Il gazebo della Cgil

Gazebo, questa mattina, all’imbocco di Corso Matteotti, per illustrare ai cittadini la proposta di legge di iniziativa popolare targata Cgil sui lavoratori impegnati in appalti privati e pubblici. Un’iniziativa che si svolge dopo che analoghi appuntamenti sono già avvenuti a Busto Arsizio, Gallarate e Saronno. Tanti i firmatari che si rivolgono al banchetto, dove sovrintende alle operazioni Gian Marco Martignoni.

“Siamo a buon punto: le firme si raccoglieranno per tutto il mese di aprile. Avevamo come obiettivo in provincia di 4000 firme, e siamo già arrivati ad oltre 3500″, spiega Umberto Colombo, segretario generale della Cgil di Varese. Tante le occasioni di confronto con i cittadini: “Spesso al gazebo si sono avvicinati cittadini per firmare la proposta di legge, e raccontavano i problemi propri, di parenti e amici, che lavorano in appalti”, aggiunge Colombo.

Tanti i lavoratori impegnati in appalti in tutta la nostra provincia, tanti i settori coinvolti: edilizia, commercio, pubblico impiego. Nelle grandi aziende, i servizi di mensa, pulizie, vigilanza. Condizioni tutte presenti in quel luogo di lavoro che si chiama aeroporto di Malpensa.

“La proposta di legge – rimarca Colombo – vuole eliminare la differenza tra lavoratori di serie A e di serie B, una situazione che rischia di peggiorare con il Job Acts. Ma soprattutto ci battiamo contro appalti al massimo ribasso, una procedura che finisce per penalizzare posti di lavoro e diritti dei lavoratori”.

Come spiega Alberto Villa, segretario organizzativo della Cgil di Varese, “è una proposta di legge che vuole interloquire con la politica, per lanciare un messaggio relativo al tema degli appalti, un settore in cui spesso le varianti in corso d’opera fanno lievitare i costi, con conseguenze negative che si abbattono sui lavoratori”. Gli fa eco Flavio Nossa, segretario generale Fillea (edilizia) provinciale di Varese: “Occupazione, diritti, qualità del lavoro, ad ogni cambio di appalto rischiamo di perdere un pezzo”.

 

 

fillea segretario

 

 

 

25 marzo 2015
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