Varese

Varese, La Casa del Sorriso, residence per parenti di malati in via Lazio

La presentazione dell'iniziativa a Villa Tamagno

La presentazione dell’iniziativa a Villa Tamagno

Sono circa 1.200 le famiglie che, ogni anno, arrivano da fuori Provincia e da fuori Regione per bussare alla porta dell’Ospedale Filippo Del Ponte di Varese e ricevere delle prestazioni sanitarie. Numeri destinati a salire in vista dell’entrata in funzione del nuovo polo materno-infantile e dell’ampliamento degli ambiti di attività del presidio. Donne e bambini che necessitano di un ricovero o che devono sottoporsi a lunghe terapie o a numerose visite ed esami e per i quali risulta una scelta quasi obbligata trasferirsi nelle vicinanze dell’Ospedale.

A queste famiglie si rivolge il servizio di housing sociale La Casa del Sorriso, che diventerà realtà nella prima metà del 2016 grazie alla sinergia tra Azienda Ospedaliera, Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus e Fondazione Cariplo.

L’Azienda ospedaliera ha infatti offerto in comodato d’uso gratuito al Ponte del Sorriso Onlus uno stabile che si trova in via Lazio, a poche centinaia di metri dall’Ospedale Del Ponte. La ristrutturazione dell’edificio, da cui saranno ricavati dieci appartamenti arredati, richiede un investimento di 600mila euro, per metà coperti dalla Fondazione Cariplo e per l’altra metà dalla raccolta fondi che condurrà Il Ponte del Sorriso Onlus. Sarà infatti la fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus ad occuparsi del nuovo servizio, gestendolo attraverso personale dedicato come fosse un residence.

“Occorre garantire serenità a chi deve affrontare il difficile percorso di malattia, affinchè risponda meglio alle cure. E la serenità passa anche attraverso il sentirsi “a casa” quando si è lontani da casa o non ci si può tornare perché è necessario rimanere vicini all’ospedale. La Casa del Sorriso non vuole essere semplicemente un alloggio, ma un luogo dove ci si senta accolti, si possa contare su un sostegno e si possa condividere con altre famiglie la stessa esperienza. Per poter guardare al futuro con un sorriso. Per rendere possibile tuto ciò, abbiamo bisogno di persone generose che ci aiutino a realizzare questo importante progetto”.

24 marzo 2015
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