Gallarate

Gallarate, Per Univa export varesino sempre più a stelle e strisce

 

L'incontro a Gallarate

L’incontro a Gallarate

Cresce del 2,6 % l’export varesino verso gli Stati Uniti, a conferma che il mercato nord americano riveste in questo momento storico un ruolo rilevante, oltre che per l’impresa nazionale, anche per quella provinciale.

E’ uno dei dati emersi durante il convegno “Strategie di internazionalizzazione: differenti approcci per differenti mercati”, primo appuntamento di un ciclo di incontri pensato per approfondire il tema del commercio con l’estero, organizzato a Gallarate all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, in collaborazione con l’Institute for Entrepreneurship and Competitiveness della LIUC – Università Cattaneo.  Un incontro per condividere riflessioni e strategie operative mirate di internazionalizzazione e per approfondire le modalità per meglio affrontare relazioni commerciali con i clienti. Ciò anche grazie all’esperienza che l’Institute della LIUC è in grado di mettere in campo a favore delle imprese locali, grazie alla rete internazionale dell’Harvard Business School di cui fa parte.

Focus in particolare su due mercati: quello statunitense e quello indiano. Realtà scelte in primis perché presentano interessanti prospettive commerciali.

In particolare, l’export varesino verso gli Usa – nostro terzo partner commerciale assoluto e nostro primo mercato extra UE – è cresciuto nell’ultimo anno del 2,6%, raggiungendo quota 554,3 milioni di euro. A trainare l’espansione sono soprattutto i settori della chimica-farmaceutica, che ha triplicato il proprio export raggiungendo i 708mila euro, segue la gomma-plastica con un +13,3% (a quota 27,7 milioni di euro). In forte espansione anche il comparto che da solo rappresenta il 23,2% dell’export varesino degli States, quello dei macchinari, salito a quota 128,4 milioni di euro, con un balzo in avanti del 18,3%. Cresce ancora di più l’industria locale degli impianti: +25,4% e un valore di 67,2 milioni.

Per quanto riguarda, invece, l’India, la performance generale dell’industria varesina ha portato ad un calo delle esportazioni del 2,8% nel 2014 sul 2013, per un valore assoluto di 83,3 milioni di euro. Crescono, però, su questo mercato, i prodotti locali della chimica e farmaceutica (+6,7% a quota 7,9 milioni di euro), della gomma-plastica (+22,4% a quota 11 milioni), degli apparecchi elettrici (con valori triplicati arrivati a 7,2 milioni). Calano invece del 7,3% i macchinari che, con un valore di 42,8 milioni di euro, rappresentano da soli il 51,3% dell’export varesino del Paese.

Il convegno, come ha sottolineato Marco De Battista, Responsabile Aree Economiche dell’Unione rappresenta “un punto di ripartenza che vede l’associazione industriali al fianco delle imprese in un momento in cui si colgono alcuni timidi segnali di ripresa, sia nazionali, sia di alcuni nostri importanti partner commerciali esteri”. “Segnali di ripresa – ha aggiunto – che le nostre azioni si auspicano di intercettare e tradurre sul nostro territorio, in un’ottica di Sistema Territorio e Sistema Paese, al fine di generare un volano per la nostra provincia”.
Emanuele Pizzurno, Deputy Director Institute for Entrepreneurship and Competitiveness LIUC ha illustrato nello specifico le strategie per internazionalizzarsi. “Ciascun paese – ha sottolineato Pizzurno – ha una propria specificità: è portatore di una cultura differente e di una determinata situazione economica e politica. L’entrata quindi in un paese estero non può prescindere da un’attenta valutazione del contesto e delle condizioni, non solo economiche ma anche culturali e sociali.”


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24 marzo 2015
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