Varese

Varese, La comunità tunisina scende in piazza per dire no alla violenza

Un momento della Marcia della Fratellanza

Un momento della Marcia della Fratellanza

Una Marcia della Fratellanza è sfilata nel pomeriggio per le vie di Varese, con un lungo itinerario che si è snodato da piazza Repubblica, nelle vie Avegno, Cavour, Dandolo, San Martino, piazza Carducci, Corso Matteotti, piazza Monte Grappa, via Moro, via Veneto, fino a tornare in piazza Repubblica. La manifestazione è stata promossa dall’associazione Ubuntu, in collaborazione con il Coordinamento Migrante e l’associazione I Care di Travedona.

Protagonista dell’iniziativa la comunità tunisina, che Slim, portavoce della comunità, dichiara essere composta da circa 1500 persone in tutto il Varesotto. Una comunità che ha sentito il bisogno di scendere in piazza dopo la strage di Tunisi, per dire no a terrorismo e violenza. Prima della partenza della Marcia e al suo termine, vari interventi hanno sottolineato i valori della fede, della speranza e del coraggio. “Un’iniziativa importante – dichiara Thierry Dieng, responsabile di Ubuntu -, che chiede più integrazione come risposta ai portatori di un’ideologia razzista e xenofoba”.

Tra gli interventi anche quello di Mohamed, che prima della partenza del corteo da piazza Repubblica ha sottolineato come la comunità tunisina volesse gridare la sua contrarietà a “razzismo, terrorismo, criminalità, soprattutto nei confronti di quei criminali che vivono nell’ombra”.

Presenti alla manifestazione diversi esponenti del mondo sindacale, come Ornella Riccardi della segreteria provinciale Cgil di Varese e Sergio Moia, della segreteria provinciale della Cisl dei Laghi. Presenti anche Baroudi, portavoce della comunità musulmana di Varese, Carlo Scardeoni, esponente di Rifondazione Comunista, Giuseppe Musolino, responsabile varesino dell’associazione Un’Altra Storia.

21 marzo 2015
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