Varese

Il Comitato Varese 2.0 presenta a cittadini Manifesto per un nuovo civismo

Il banchetto del Comitato

Il banchetto del Comitato

Banchetto in piazza Carducci del Comitato Varese 2.0 per presentare ai cittadini il Manifesto per un nuovo civismo. Un presidio composto da diversi appartenenti al comitato presieduto da Daniele Zanzi, che hanno spiegato ai passanti il lavoro analitico, critico e progettuale del Comitato. Una realtà che certamente saprà contare nella politivca cittadina nei prossimi mesi.

Tra i temi sollevati dal Manifesto, la battaglia contro la Cava di Cantello, così come la ferrovia Arcisate-Stabio, che nel documento viene considerata una “ferita arrecata al nostro territorio”. Per quanto riguarda la città, tra i cavalli di battaglia del Comitato di Zanzi il futuro di piazza Repubblica e il ruolo dell’Università dell’Insubria. Ma prima di tutto lo stop al parcheggio della Prima Cappella al Sacro Monte, che ha portato il Comitato a raccogliere circa settemila firme contrarie al parcheggio.

Un presidio, quello del Comitato Varese 2.0, che illustra anche i valori più gernerali di questa realtà civica: coinvolgimento dei cittadini e partecipazione, integrità e disinteresse, un cambio di stile per cui, come dicono gli appartenenti al comitato, “siano i fatti a parlare per noi”.

21 marzo 2015
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Un commento a “Il Comitato Varese 2.0 presenta a cittadini Manifesto per un nuovo civismo

  1. giovanni dotti il 22 marzo 2015, ore 09:54

    Al prossimo banchetto sarebbe opportuno predisporre un registro per la RACCOLTA FIRME per l’ADESIONE IDEALE al nostro Comitato, nonché dei FOGLI-QUESTIONARIO (anonimi) con dei QUESITI PRECISI sui vari temi della Città sul tappeto, di facile compilazione (es. con caselline da barrare a lato delle varie domande. Parecchie persone ieri mattina avrebbero voluto firmare, come da invito sul cartellone, ma non era stato predisposto nulla. Inoltre il questionario sarebbe utile per 2 motivi: 1- per promuovere la PARTECIPAZIONE dei Cittadini, e 2- per raccogliere le impressioni e le proposte degli stessi, secondo quanto enunciato nel nostro Manifesto e nei nostri programmi. La parola ai Cittadini prima di tutto, poi anche ai “tecnici”.

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