Varese

Varese, Arriva il Risotto Expo 2015, ecco la ricetta del piatto varesino doc

Il risotto per Expo

Il risotto per Expo

Mangiar bene, ma anche stare bene: un nuovo modo di mettersi a tavola che concilia e combina i sapori della tradizione con la continua ricerca di salute anche e soprattutto attraverso il cibo. E così grazie a “Varese Food & Wellness” – uno dei sei club di prodotto turistici sviluppati per Expo2015 con il deciso supporto della Camera di Commercio di Varese insieme a Regione Lombardia – si può apprezzare un piatto speciale per l’Esposizione Universale gustoso e al tempo stesso sano: «Certo, abbiamo preparato un tipico piatto della nostra tradizione garantendo qualità e salubrità dei prodotti utilizzati – dice Giordano Ferrarese, presidente del club di prodotto –. Sto parlando della “Mantecata di Carnaroli al vino Sebuino dei colli d’Angera e Formaggella del Luinese”.

Un risotto non soltanto squisito, ma anche certificato dagli stessi nutrizionisti per il suo carattere salutista. Un piatto che si può apprezzare nei ristoranti aderenti al nostro club di prodotto. Devo dire che il progetto che a portato a costituirci come club di prodotto, voluto e promosso dalla Camera di Commercio col supporto della Regione, sta riscontrando un grande interesse da parte degli operatori come dei consumatori. Pensi che abbiamo avute richieste d’informazione da parte di altri territori, intenzionati a ripetere la nostra esperienza!».

Sempre grazie al club di prodotto “Varese Food & Wellness” si può anche avere l’occasione di trovarsi in un “ristorante della salute”, dove perfino il dolce è a prova di diabetici. Anzi, a prova di Asl: è infatti l’azienda sanitaria locale che certifica come quei dolci così come gli altri piatti proposti possano essere, certamente in quantità moderata, adatti anche a chi normalmente deve star lontano dagli zuccheri.

Un modus operandi che sta richiamando l’attenzione di diversi tour operator, in particolare del Nord Europa. Grazie alla sinergia con un altro club di prodotto, il “Lago Maggiore Bike Hotels”, i rappresentanti di “Varese Food&Wellness” stanno elaborando pacchetti richiesti in particolare da operatori turistici dell’area di Zurigo, che vogliono una combinazione capace di abbinare le bellezze ambientali e turistici del nostro territorio con la possibilità di percorsi per cicloturistici e, ancora, momenti in cui sedersi a tavola dove gustare del cibo buono e anche sano.

Questo, peraltro, è solo uno delle molte proposte di viaggio tra l’azzurro dei corsi d’acqua e il verde delle vallate prealpine che sono state predisposte da “Varese Food&Wellness”. Del resto, il cibo e il viver bene sono due eccellenze in cui l’Italia è ancora ai vertici mondiali. Recentemente anche la nostra provincia ha riscoperto i sapori della sua terra, investendo fortemente nei prodotti del territorio. Da qui è nato un progetto che si è concentrato nella realizzazione, in ottica di destination management, di una rete integrata a cui hanno aderito 45 realtà varesine (ristoranti, pasticcerie, spa, alberghi) in grado di proporre servizi e percorsi dedicati all’enogastronomia: veri e propri itinerari mappati alla scoperta del territorio, dei prodotti tipici e dei sapori locali.

Nei menu di “Varese Food&Wellness” si possono allora apprezzare la delicatezza degli Asparagi bianchi di Cantello, il gusto di lago del Raviolo di Sesto Calende, con ripieno a base di pesce persico. E ancora: proseguire con un risotto al vino Sebuino e Formaggella di capra del luinese e concludere in bellezza col dolce dei Brutti & Buoni, a base di nocciole tritate innaffiati con un liquore, a partire dal “re” del territorio, l’Amaretto di Saronno. Oppure, per i più attenti alla linea o con qualche problema legato all’alimentazione, come già ricordato è possibile scegliere il menu della salute, certificato dalla Asl: poche calorie ma, allo stesso tempo, tanto gusto.

Finito il pranzo, è poi possibile acquistare molti degli ingredienti delle ricette grazie all’allestimento di vetrinette dedicate alla vendita diretta dei prodotti: un souvenir per ricordarsi dei gusti di Varese anche quando si torna a casa.

La ricetta consigliata dallo chef:

MANTECATA DI CARNAROLI AL VINO SEBUINO DEI COLLI D’ANGERA E FORMAGGELLA DEL LUINESE

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Consorzio per la tutela della

FormaggeUa delluinese

Via Provinciale. 1140 21030, Cassano Valcuvia. Loc. Cassaqo Valcuvia t e!. 0332991001

Per il risotto

• 200 gr. di riso camaroli

• 0.31. di vino Sebuino D’Angera

• 120 gr. di formaggio certosa (per la mantecatura)

• 0.5 I. di brodo Vegetale

• 40 gr. di olio d’oliva

• 40 gr. di scalogno

• 8 gr. circa Sale

Per la Glassa di Formaggella

• 120 gr. di formaggella del Luinese

• 80 gr. di latte

• 80 gr. di panna

Per le guarnizioni (facoltative)

•80 gr. di farina bianca per praline di pane

•80 gr. di grana grattugiato per cialda

•80 gr. di formaggio fuso (formaggella) •80 gr. di panna da Cucina .

•4gr. di aceto balsamìco in glassa

•4 gr. di lievito di birra

•4 gr. di prezzemolo tritato

•4 gr. di sale nero

PREPARAZIONE In una casseruola, preferibilmente di rame stagnato, soffriggere lo scalogno con poco olio d’oliva, appena di colorito “biondo” versare il riso e dopo pochi minuti sfumarlo sempre a fuoco moderato con circa la metà del vino Sebuino, aggiustare parzialmente con poco sale iodato e portare a cottura bagnando regolarmente con brodo vegetale.

A circa ¾ di cottura (12-14 minuti) bagnare con il rimanente ‘vino Sebuino lasciando il riso sempre morbido ma non troppo bagnato.

A cottura ultimata (circa 18 minuti) spegnere la fiamma e mantecare con olio d’oliva e Formaggella del Luinese tagliata a cubetti, lasciare riposare per circa un paio di minuti prima di comporre il piatto, per permettere al risotto di raggiungere la giusta consistenza, nel frattempo preparare una glassa sciogliendo la formaggella del Luinese con latte a “fiamma di candela” (fuoco molto basso). comporre il piatto cercando sempre di rispettare il centro e glassare con la glassa di Formaggella.

Guarnizioni semplici si possono ottenere come da ricetta preparando una pasta di pane in forma di piccole praline che verranno immerse in una fonduta di Formaggella delluinese e decorate con sale nero (al carbone), qualche goccia di aceto balsamico e una piccola cialda di formaggio grana a forma conica riempita con piccole scaglie di Formaggella stagionata.

20 marzo 2015
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