Varese

Varese, Nel bilancio del Comune anche 30 milioni per piazza Repubblica

Montalbetti e Sordelli

Montalbetti e Sordelli

Sono tre milioni e mezzo i tagli operati dal Comune di Varese sulle spese correnti. Sono stati annunciati questa mattina dall’assessore al Bilancio, il forzista Giuseppe Montalbetti, affiancato dal dirigente Marco Sordelli. Tagli provocati da tagli, da parte dello Stato centrale e da parte di altri enti, come il Pirellone (in questo caso l’assessore usa il termine di “tagli indotti”).

Ma ciò che più è importante, ed è stato giudicato positivamente dalle parti sociali, è che, nonostante i tagli, non si avranno riduzioni nei servizi alla persona e nei servizi educativi, né aumenti nelle tariffe. “Una scelta precisa dell’amministrazione”, rimarca Montalbetti. “Ottimizzazione” sembra la parola d’ordine ripetuta più volte, strumento per non tagliare asili, scuole, assistenza agli anziani. Giovedì 19 marzo inizierà l’iter consiliare per l’approvazione.

“La problematica maggiore – ha detto l’assessore Montalbetti – ha riguardato i nuovi tagli statali ai trasferimenti, ridotti dell’80% dal 2010, passati cioè dai 20,5 milioni di euro del 2010 ai 4,5 del 2014 ai 900 mila euro di quest’anno”. Si è ridotta la spesa corrente del 3,5%, con riduzioni delle spese di acquisto beni in tanti settori, dall’urbanistica, alla cultura alla promozione del territorio, con una ottimizzazione delle risorse disponibili per continuare a mantenere tutti i servizi inalterati. Il Comune avrà come trasferimento erariale 900 mila euro a fronte di un contributo comunale al Fondo di Solidarietà di 7,8 milioni di euro

La spesa corrente è pari a 96,092 mil €: rispetto all’anno scorso si sono avuti aumenti di spesa corrente determinati dalle nuove regole contabili, pari a 1,2 mil€ per la nuova contabilizzazione dell’Iva e 1,9mil € per il fondo credito. “La politica tariffaria dei servizi alla persona resta invariata – ha precisato l’assessore -: per esempio, per quanto riguarda gli asili nido, la copertura del Comune raggiunge il 70 per cento”.

Per quanto riguarda le spese, il costo del personale è pari a 29 milioni di euro, ridotto di 1,5 milioni in tre anni, con un’ottimizzazione delle risorse interne, senza nuove assunzioni (due dirigenti in pensione non saranno sostituiti).

Restano invariate le aliquote tributarie (entrate tributarie previste 61,666mil €), ad eccezione dell’introduzione dell’Imu sui terreni agricoli per obbligo di legge (resteranno esenti i terreni coltivati direttamente, e sarà applicata una riduzione del 50% per chi darà in gestione il terreno per la coltivazione). L’introito previsto è di circa 16 mila euro per quest’ultimo capitolo. Le entrate extratributarie, pari a 25,522 mil €, derivano da multe, ruoli di contravvenzioni, riscossione di accertamenti sui tributi, dividendi societari.

Per quanto riguarda il conto capitale, è corposo, con 65 milioni di cui 31,6 per l’Accordo di programma relativo a piazza Repubblica. Gli investimenti restanti riguardano l’asfaltatura di strade e marciapiedi pari a 4,5 milioni e la sistemazione delle scuole con 4,3 milioni. L’amministrazione vuole intervenire in fretta su questi temi. Ci sono altre opere, come la palestra della Canottieri, la sistemazione idrogeologica dell’Olona.

Come saranno finanziati? Saranno venduti un po’ i “gioielli di famiglia”, alienazioni mobili per 6,7 milioni, su proposta della giunta che dovrà passare prima in Commissione e poi in Consiglio comunale. Le alienazioni immobiliari e cimiteriali sono pari a 4,9 milioni, gli oneri di urbanizzazione 1,7 milioni, l’avanzo di amministrazione 17,2 milioni, i mutui e prestiti 3,2 milioni.

Infine, per il patto di stabilità: insieme alle regole contabili dell’armornizzazione cambiano anche le regole di determinazione del patto, con nuovi metodi di valutazione per la riscossione. Il saldo del Comune viene stimato in 3 milioni e 763 mila euro, ma a livello ancora di previsione e non di certezza.

17 marzo 2015
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